Acc, il preliminare di vendita slitta di due settimane

Mel. La notizia resa nota ieri all’incontro con i sindacati per permettere a Wanbao di completare la documentazione
Di Paola Dall’anese
- Il sindaco di Lentiai Armando Vello felice per il punteggio del Sole 24 ore
- Il sindaco di Lentiai Armando Vello felice per il punteggio del Sole 24 ore

MEL. Rinviato di due settimane l’incontro, previsto per oggi a Milano, per la sottoscrizione del contratto preliminare di cessione degli asset di Acc Compressors spa al gruppo cinese Wanbao Compressor di Guangzhou.

La notizia l’ha comunicata ieri pomeriggio il commissario straordinario Maurizio Castro parlando con i sindacati e le rsu della fabbrica zumellese. Lo slittamento, a quanto è stato riferito, è necessario per consentire il completamento della documentazione amministrativa da parte cinese e non dovrebbe avere risvolti sulla chiusura della vendita prevista per la fine di ottobre, chiusura che resta confermata. Questo ritardo, come ha spiegato Castro, non avrà alcun risvolto sul procedimento di compravendita che si è già avviato.

L’unico vero problema sarà legato al ritardo nell’arrivo di liquidità necessaria per acquistare la materia prima e pagare i lavoratori. E proprio su questo punto, il commissario ha ribadito che «le retribuzioni del mese di agosto saranno pagate il 14 settembre nella misura contingentata già adottata per i mesi di giugno e luglio grazie all'incasso del rimborso Iva, avvenuto in questi giorni».

Quello del rimborso dell’imposta sul valore aggiunto pari a 1.3 milioni di euro è una notizia molto positiva, che si attendeva da almeno un anno, per poter riequilibrare i conti all’interno dello stabilimento. Su queste questioni, i sindacati e i lavoratori si dicono abbastanza tranquilli. «Il ritardo della firma del preliminare non dovrebbe complicare le cose», dichiara Bruno Deola segretario della Fim Cisl , a cui fa eco il segretario della Fiom Cgil, Luca Zuccolotto: «Si tratta di problemi tecnico-giuridici tra due paesi diversi, ma come sempre vigileremo perché tutto proceda secondo programma».

Sul fronte dei pagamenti dei salari, «abbiamo avuto rassicurazione dal commissario straordinario che si procederà come abbiamo fatto ad oggi fino a ottobre, con stipendi quindi ridotti mentre il saldo ci sarà versato nel momento in cui si concluderà l’intera operazione. Nel frattempo, speriamo che dal ministero arrivi la firma sulla deroga della cassa integrazione straordinaria per sbloccare questo impasse per cui le banche ancora hanno difficoltà ad anticiparci i soldi», sottolinea Nadia De Bastiani della rsu Fiom. «Qualche istituto di credito, infatti, nonostante tutto, continua a tergiversare e non si capisce perché e quindi alcuni di noi sono in difficoltà. Ma per fortuna resta confermato lo stipendio, anche se in forma ridotta».

Sulla questione cassa «auspichiamo che si possa risolvere nel giro di qualche settimana, anche se questo è un problema più ampio e che non riguarda soltanto i lavoratori dell’Acc», conclude Deola.

Per quanto riguarda, infine, la programmazione produttiva del mese di settembre «è in fase di definizione, ma sono già stati acquisiti 100 mila pezzi», anticipa Maurizio Castro. Questo comunque, significa che per questo mese, quindi, i dipendenti lavoreranno su un turno al mattino, «anche se da metà settembre potrebbe esserci la necessità di fare anche qualche rientro», precisa De Bastiani. Sul piatto resta ancora il confronto su esuberi e sui 300 operai che passeranno direttamente da novembre in Wanbao.

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