Abbigliamento in crisi vendite giù del 70% Da domani via ai saldi

Una primavera con temperature autunnali ha fatto precipitare le vendite nei negozi di abbigliamento e calzature. Pochissimi bellunesi hanno comprato magliette, abiti leggeri e sandali in aprile e maggio, quando il meteo costringeva ad indossare ancora piumini e felpe pesanti. Anche per questo i commercianti sperano nei saldi, che iniziano domani in tutto il Veneto per concludersi il 31 agosto.
«In aprile e maggio si è venduto veramente poco», spiega il presidente di Federmoda, Vittorio Zampieri. «La situazione è molto critica, si sono registrate punte fino al -70% sulle vendite in primavera. Ed è un problema serio, perché il negoziante che ha in magazzino e sugli scaffali la merce, l’ha pagata. Se non la vende si capisce che va in difficoltà». In giugno c’è stata una leggera ripresa, favorita dall’arrivo di temperature consone per la stagione, ma comunque il settore sta soffrendo. «Anche perché le famiglie non hanno più soldi da spendere», ricorda Zampieri. «Quando c’è crisi, e con un costo della vita che aumenta di continuo, fra le prime cose che vengono tagliate ci sono gli acquisti di cose non strettamente necessarie. Tutti noi abbiamo gli armadi pieni di vestiti, e se una volta c’era un gusto nel vestire bene, ora ci si adatta con quello che si ha. Potremmo dire che non va più di moda vestire alla moda».
Per superare la crisi Confcommercio, attraverso Fidi Impresa & Turismo Veneto, si è mossa in aiuto delle imprese, garantendo finanziamenti da 10 a 40 mila euro rimborsabili fino a 18 mesi ad un tasso del 3,75%. «Il tasso», spiega il presidente di Confcommercio Belluno Paolo Doglioni, «è decisamente favorevole rispetto a quanto praticato normalmente dalle banche e l’estensione temporale ha il pregio di diluire anche nell’arco di un anno intero gli effetti negativi di una stagione decisamente eccezionale nella sua gravità».
Anche i saldi potrebbero favorire una ripresa per i negozi di abbigliamento e calzature. Sarà un’occasione per i commercianti per smaltire le collezioni estive, finora rimaste invendute, e per i bellunesi per rinnovare il guardaroba risparmiando qualche euro. Anche se le promozioni, durante l’anno, non mancano nei negozi di abbigliamento, e non solo.
I saldi sono un concetto superato? Secondo Vittorio Zampieri sì: «Non dovrebbero nemmeno esistere, ogni negoziante dovrebbe poter gestire le promozioni in base ai prodotti che ha fermi, nel corso di tutto l’anno. Stiamo portando avanti questa battaglia a livello veneto e nazionale, anche se non è semplice». —
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