A27 fino a Castellavazzo? No di Roger De Menech «Penalizzati i residenti»

belluno. L’autostrada fino a Longarone, anzi a Castellavazzo? Assolutamente no, se significa un nuovo casello, quindi con il tratto a pagamento fin sotto la diga del Vajont.

Roger De Menech, deputato del Pd, mette subito le mani avanti sul progetto di cui Provincia e Regione stanno discutendo con Anas. «Se le procedure per impiegare i 400 milioni di euro stanziati tre anni fa proseguono con l’obiettivo di mettere in sicurezza la viabilità provinciale e togliere il traffico dai centri abitati di Cortina e Longarone, questo è positivo – afferma il parlamentare -. I tempi si fanno stretti in vista dei Mondiali 2021, quindi Regione Veneto e Anas devono accelerare per far partire i lavori prima possibile».

La realizzazione della bretella di collegamento tra l’arrivo dell’autostrada a Pian di Vedoia e la zona industriale di Longarone è importante, a dire dell’onorevole, per segmentare il traffico e ridurre la pressione sulla statale sia dal traffico pesante di camion sia dalle migliaia di veicoli privati dei lavoratori che ogni giorno devono raggiungere quell’area.

Diverso il discorso se l’ipotesi è quella di un prolungamento dell’autostrada. «Sarebbe un errore dal punto di vista ambientale e una grave penalizzazione per i residenti, i lavoratori e le imprese. Se l’autostrada fosse costruita fino a Castellavazzo sarebbe introdotto il pedaggio da Belluno fino al termine della strada – spiega De Menech -. Anche il tratto da Belluno a Pian di Vedoia, oggi libero, diventerebbe a pagamento con la perdita dei vantaggi di circonvallazione di Ponte nelle Alpi e, in futuro se si facesse finalmente la strada a scorrimento veloce, di Longarone. Il rischio è che per non pagare il pedaggio, gran parte del traffico ritornerebbe sulla viabilità ordinaria a Ponte nelle Alpi e non si sposterebbe se non in minima parte, a Longarone. In questo modo mancheremmo gli obiettivi di liberare i centri abitati dall’inquinamento e dai pericoli connessi a un flusso di decine di migliaia di veicoli al giorno». —

F.D.M.

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