A scuola di vita sotto una tenda

CALALZO. Anche quest’estate tutti in quota: dal 22 luglio al 2 agosto, per iniziativa dell’amministrazione comunale, del gruppo “Natura e Sport”, della Parrocchia e di tanti volontari che organizzano il tradizionale campeggio in Aiarnola.
«Come fatto fin dal nostro insediamento», dichiara Antonio Da Col, assessore calaltino alle politiche giovanili, «siamo lieti di dare quanto più supporto possibile al campeggio, non solo mettendo a disposizione i locali, ma anche mediante un sostegno economico al progetto che, da sempre, consideriamo un’ottima occasione di aggregazione sociale e di crescita dei nostri ragazzi».
Il campeggio alle malghe dell’Aiarnola (Comelico Superiore) per i giovani di Calalzo è del resto una tradizione ormai radicata. L’esperienza è rivolta ai ragazzi di quinta elementare e delle scuole medie; si svolge in tenda, a 1600 metri di quota, senza energia elettrica, senza acqua calda e senza tutte le comodità che siamo abituati ad avera a casa. La vita del campeggio avviene prevalentemente all’aperto ed i ragazzi vengono coinvolti in prima persona nelle attività di cucina, raccolta legna, pulizia e preparazione dei giochi.
«Gli animatori», spiega Giulia Iafrate, che ne parte appunto del team promotore, «sono tutti giovani volontari di Calalzo, la maggior parte ex campeggiatori, che dedicano a questa attività il loro tempo libero e spesso le ferie estive. Questo dimostra l’importanza che il campeggio ha per tutti coloro che lo hanno vissuto. Oltre agli animatori», ricorda la Iafrate, «è fondamentale anche l’aiuto sul campo delle due cuoche e di tutte quelle persone che prima, durante e dopo danno supporto all’organizzazione, pur non essendo presenti poi nei 10 giorni di svolgimento. L’entusiasmo dei ragazzi è dimostrato dal fatto che tutti quelli che hanno partecipato negli anni scorsi esprimono sempre il desiderio di ritornare. Da ex campeggiatrice», aggiunge la Iafrate, «dopo diversi anni in cui mi occupo dell’organizzazione, posso dire che è una bellissima esperienza in cui i ragazzi, ma anche gli animatori, hanno l’occasione di trascorrere una decina di giorni vivendo in stretta comunione tra loro, dividendosi i compiti per il buon andamento del campo, condividendo sia i momenti divertenti di gioco e sia quelli più faticosi e magari noiosi di lavoro. Tutto questo avviene eccezionalmente lontani dalle distrazioni della vita “tecnologica” e a stretto contatto con la natura. Inoltre», conclude Giulia Iafrate, «quella che offriamo ai nostri ragazzi è un’occasione davvero unica per capire l’importanza dei valori fondamentali quali l’amicizia, l’aiuto reciproco, il rispetto verso gli altri e le cose che ci circondano».
Le iscrizioni chiudono il 30 giugno, o comunque con il raggiungimento del numero massimo di 36 partecipanti; chi fosse interessato, deve presentarsi al giovedì nei locali del municipio di Calalzo dalle 15 alle 17.30.
Maria Ioppi
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