A Mido il record delle imprese venete

MILANO. Poco meno di un decimo di tutte le aziende presenti, un quarto a considerare le italiane.
Le aziende venete arrivano in massa alla fiera di Milano, che da oggi fino a lunedì ospita l’edizione 2018 di Mido (in concomitanza con gli ultimi tre giorni della Settimana della Moda), la più importante fiera dell’occhialeria a livello internazionale.
«Ci sono 110 presenze dal Veneto, nessun altro territorio raggiunge questi livelli», racconta il presidente della manifestazione e dell’associazione di settore Anfao, Giovanni Vitaloni. «Segno della centralità che il distretto dell’occhialeria ha saputo consolidare negli ultimi anni, caratterizzati da un profondo rinnovamento di molte delle aziende venete del settore. Il risultato è una minore dipendenza dal mercato nazionale e una crescente capacità di generare redditività, della quale beneficia tutta la filiera di Belluno e dintorni», aggiunge l’esperto.
La 48ª edizione della manifestazione si svolge su una superficie di 52mila metri quadri netti, con sette padiglioni di Rho-Fieramilano al completo. Sempre più marcato il taglio internazionale, con la presenza di 150 tra top buyer e giornalisti internazionali che avranno l’opportunità di visitare la fiera ed entrare in contatto con quanto di meglio offre il comparto. Un risultato frutto del lavoro congiunto tra gli organizzatori e l’attività di incoming organizzata da Ice, l’Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane.
L’appuntamento arriva in una fase molto positivo per l’occhialeria italiana. Nel 2017 la produzione è stata di 3,8 miliardi di euro, in crescita del 2,9% rispetto al 2016 (un livello più che doppio rispetto al progresso del Pil nazionale, limitato all’1,5%), con l’estero a trainare il dato complessivo. Le esportazioni di montature, occhiali da sole e lenti, che assorbono quasi il 90% della produzione del settore, sono cresciute del 3,2% rispetto al 2016, raggiungendo il valore di 3,73 miliardi.
A livello di aree geografiche, l’Europa ha messo a segno un progresso nell’ordine del 7,7%, l’America del 5,3%, mentre l’Asia si è mossa in controtendenza, registrando un calo del 4,3%.
Il mercato interno nel 2017 si è dimostrato essere piuttosto asfittico, con un andamento a valore e volume piatto.
«Il comparto è formato da 863 aziende a livello nazionale (numero rimasto stabile), delle quali due terzi concentrati nel distretto di Belluno», ha sottolineato ancora il presidente di Mido. Lo scorso anno gli occupati sono rimasti stabili rispetto al 2016: senza considerare le forme contrattuali diverse, sono 17.284 gli addetti a fine 2017.
Quanto al futuro a breve, le prospettive restano positive. «Le esportazioni fanno da volano alla crescita anche delle economie emergenti», segnalano da Anfao. «L’Italia partecipa al rinnovato slancio dell’economia globale, attraverso l’ottima performance dell’export; restano invece contrastanti i segnali sull’irrobustimento dei consumi».
Tornando a Mido, quest’anno occhi puntati in particolare sui temi dell’innovazione, dell’avanguardia creativa e della sperimentazione nello stile, nel design, nella tecnologia e nei processi produttivi, oltre che sulla prevenzione e la salute. Innovazione che si ritrova anche negli allestimenti delle parti comuni dei padiglioni: piazze, corridoi e aree tematiche sono stati ridisegnati dal team creativo per incidere sul versante emotivo di chi visita la manifestazione.
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