«A Feltre non ci hanno agevolato»
BELLUNO. Forza Nuova, che era pronta a presentarsi alle elezioni regionali con il candidato Sebastiano Sartori, punta il dito contro la burocrazia. «Abbiamo appreso con grande incredulità e rabbia l'esclusione di Forza Nuova dalle prossime elezioni regionali del Veneto» spiega il portavoce Davide Visentin in una nota, «dopo aver presentato in corte d'appello a Venezia la candidatura di Sebastiano Sartori a governatore e le 5 liste provinciali a Treviso, Padova, Venezia, Verona e Vicenza, siamo stati informati che erano stati riscontrati dei problemi nella lista regionale. Siamo poi venuti a conoscenza delle motivazioni ufficiali per cui è stata ricusata la lista del candidato presidente, e possiamo affermare senza dubbio che queste hanno dell'incredibile: sono state infatti annullate oltre 800 firme per via di certificati mancanti».
Certificati di persone spesso «ben conosciute agli stessi militanti» i cui certificati erano stati «negati dagli uffici elettorali dei Comuni che in questa operazione si sono mostrati approssimativi e superficiali». Non è tutto: ci sono stati anche degli «errori di scrittura al momento della raccolta firme, che non ci è stata in nessun modo agevolata». Visentin cita come esempi «Venezia, Mestre e Feltre». «Raccolta firme» conclude il coordinatore di Forza Nuova, «che si è svolta nella massima regolarità possibile da parte nostra, abbiamo infatti rinunciato a presentare le liste a Rovigo e Belluno per mancanza di sottoscrizioni».
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