«A Cortina solo controlli mirati» le rivelazioni in tivù dell’Agenzia

CORTINA
Gli uomini della Agenzia delle Entrate sono andati a colpo sicuro a Cortina, non sono andati a caso. Hanno scelto solo 35 degli oltre mille esercizi commerciali della Perla delle Dolomiti, in base a dei controlli fatti negli uffici dell’Agenzia, quando si è pianificato il blitz anti evasione.
Controlli sulle attività «a rischio», su quelle cioè che negli anni scorsi hanno dichiarato perdite di esercizio. E’ uno dei particolari di maggior interesse che sono emersi ieri pomeriggio durante la trasmissione di Massimo Giletti «L’Arena», che va in onda per due ore all’interno del contenitore di Domenica In su Rai 1. Da Cortina, collegamento diretto all’ombra del campanile con il sindaco Andrea Franceschi, l’assessore Luca Alfonsi, che è anche presidente dei commercianti cortinesi, Gherardo Manaigo, albergatore e presidente dell’associazione albergatori e Stefano Illing, presidente di Cortina Turismo. C’erano anche diversi cortinesi attorno agli amministratori ad assistere alla diretta.
In studio con Giletti, politici, economisti, sindacalisti (come il segretario generale della Uil), giornalisti ma soprattutto Antonella Gorret, portavoce dell’Agenzia delle Entrate. E’ da lei che sono arrivate le informazioni più precise in merito al blitz del 30 dicembre. E dunque, ha detto la Gorret, si sono controllate delle attività che dichiaravano delle perdite. E’ il caso di un ristorante che da tre anni presentava bilanci in perdita. Ma il 30 dicembre, giorno in cui gli ispettori dell’Agenzia sono rimasti a fianco delle casse per tutta la giornata, gli introiti sono aumentati del 300 per cento.
La funzionaria dell’Agenzia delle Entrate ha anche risposto a Luca Alfonsi su un altro caso, quello della commerciante che aveva beni di lusso per 1.6 milioni di euro in conto vendita senza documenti fiscali. Il presidente dei commercianti, interpellato da Giletti, ha spiegato che, a quanto gli risultava, tutto era in regola in quel negozio, aggiungendo che «sarebbe folle tenere oggetti così preziosi senza documenti, anche solo per motivi assicurativi». Ma la rappresentante della Agenzia delle Entrate ha detto: «Non risulta che il commerciante o il suo commercialista avessero in quel momento la documentazione. Se è stata presentata in seguito, si possono fare i correttivi necessari».
E ancora dalla portavoce della Agenzia è giunta la risposta alla richiesta di Franceschi, fatta con lettera al presidente dell’Agenzia Befera e a tutti i mass media nazionali: conoscere i dati precisi dell’operazione. Antonella Gorret ha assicurato che i dati saranno resi noti nei prossimi giorni.
Da Cortina sono intervenuti tutti, per riabilitare il nome di Cortina, assicurare che è un paese di gente onesta, avvalorato questo giudizio anche in studio proprio dai dati, quasi mille esercizi commerciali sani e in regola, e solo 35 sotto la lente dell’Agenzia delle Entrate. Per quanto riguarda la questione delle auto controllate, la Gorret ha spiegato che il 50 per cento delle macchine di grossa cilindrata sono intestate a società. Ma che ci fanno le auto delle società il 30 dicembre a Cortina? (ma.co.)
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