A Campolongo una Regola... in rosa

SANTO STEFANO. Sono state invitate anche 85 donne all’assemblea generale dei regolieri di Campolongo, che si terrà domani dalle 9 nel palazzo della Regola.
E questa è già una notizia, perché la Magnifica Regola di Campolongo è l'unica a far partecipare e votare anche le donne (figlie ancora nubili di regolieri, oppure vedove di regolieri, finché durano tali condizioni) grazie alla modifica allo statuto del 25 marzo 2007.
«Ci è sembrato un modo di rendere ancora più democratica», spiega il presidente Ruggero Grandelis, « la partecipazione a questo nostro ente, che è una comunione familiare, in cui le donne meritano il loro spazio. Siamo l'unica delle 16 Regole del Comelico ad aver preso questa decisione, lo so; ma non è detto che in futuro non ve ne siano altre che ci seguano su questa strada, che a me pare giusta. Riconoscere cioè alle donne gli stessi diritti dei maschi, come recita l'articolo 11 del nostro Statuto».
Sono stati convocati in assemblea anche 304 uomini, che fanno parte dell'anagrafe regoliera, aggiornata come ogni anno entro febbraio.
All'ordine del giorno, dopo la relazione del presidente Ruggero Grandelis e della giunta amministrativa, anche il cambio di destinazione d'uso dei terreni patrimonio antico della Regola per la realizzazione dell'impianto idroelettrico sul torrente Frison; il progetto di valorizzazione turistico-ambientale della Val Visdende, con l'autorizzazione alla sottoscrizione di un protocollo d'intesa con i Comuni di Santo Stefano e San Pietro; gli interventi straordinari di recupero di un fabbricato ad uso commerciale in località Pramarino di Val Visdende (con richiesta di autorizzazione e decisione sulle modalità di finanziamento dell'opera) ed alcuni chiarimenti in ordine all'esito del “concorso progetto” legato agli interventi di recupero del fabbricato di Pramarino.
«Chiederemo all'assemblea generale»,spiega Ruggero Grandelis, «l'autorizzazione al cambio di destinazione d'uso di un terreno della Regola, da sottrarre al vincolo agro-silvo-pastorale, per permettere la realizzazione dell'opera di presa della centralina idroelettrica progettata dalla ditta Fontana di Ponte. Naturalmente, come richiesto dalla L.R. 26/96, la superficie sottratta al vincolo agro-silvo-pastorale sarà compensata con pari superficie di un altro terreno, acquisito nella proprietà della Regola dopo il 1952. Costituisce infatti il “patrimonio antico” della Regola, e quindi inalienabile, indivisibile, inusucapibile e soggetto a vincolo agro-silvo-pastorale, tutto ciò che era in suo possesso prima del 1952. I beni acquisiti dopo tale anno sono invece di libera contrattazione».
Poi l'assemblea sarà chiamata anche a dare il suo placet alla realizzazione della pista per lo sci nordico (che dovrebbe portare il nome di Maurilio De Zolt) e di percorsi turistici in Val Visdende, secondo un progetto che è stato appena presentato e che vede coinvolte le 9 Regole proprietarie della stessa Val Visdende ed i Comuni di Santo Stefano e San Pietro.
Stefano Vietina
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