Belluno resta stabile ai piedi del podio

La new entry Ravenna soffia l’oro a Trento, Modena è terza; Foggia, Reggio e Agrigento le province dove si sta peggio
Di Martina Reolon
Nel piazzale della stazione vittime delle foibe.
Nel piazzale della stazione vittime delle foibe.

BELLUNO. La provincia di Belluno è ai vertici nazionali per attenzione all’ambiente, tenore di vita, sicurezza e ordine pubblico. A dirlo è la classifica “Qualità della vita” stilata da Il Sole 24 Ore. Belluno rimane stabile al quarto posto, come lo scorso anno, preceduta solo da Ravenna, novità sul podio, che ha soffiato il primo posto a Trento, questa volta seconda. Sul terzo gradino di Modena. Alle ultime tre posizioni Foggia, Reggio Calabria e Agrigento. Belluno, con i suoi 593 punti, si conferma una delle province italiane in cui si vive meglio. Un dato confermato nei 25 anni della classica.

Benessere. “Qualità della vita” analizza la vivibilità delle 107 province della penisola prendendo in considerazione una serie di parametri divisi in sei capitoli d’indagine. Sul fronte tenore di vita, Belluno è in salita rispetto allo scorso anno, quando era alla 29ma posizione. Quest’anno è alla quinta, dopo Modena, Aosta, Milano e Biella. Il Pil pro capite di 27.579 euro (l’anno scorso era di 26.455,35) è tra i primi venti di tutta Italia e nella classifica sulla ricchezza dei privati (patrimonio medio delle famiglie) Belluno si posiziona al terzo posto. C’è da dire, comunque, che si tratta di un dato riferito al 2012 e che a influenzarlo è anche la forbice tra ricchi e poveri, in crescita un po’ ovunque (e come evidenziato anche da analisi come quella condotta dal Ministero dell’economia e delle finanze sulle dichiarazioni fiscali).

Sul fronte degli importi medi delle pensioni, Belluno è a metà classifica con 956 euro, contro i 1.421 di Roma, sul primo gradino del podio. Nel 2013 la spesa per beni durevoli a famiglia è stata di 2.124 (al primo posto Bolzano con 2.600).

Servizi ambiente e salute. Quella di Belluno è una delle province con il livello più elevato di vivibilità ambientale. A dimostrarlo il recente secondo posto conquistato dal capoluogo nell‘indice di Legambiente “Ecosistema Urbano”. Una pagella ecologica tra le migliori in tutto lo stivale. Per guardo riguarda la salute, la provincia ha un tasso di emigrazione ospedaliera dell‘8,09%, in linea con i dati della classifica dello scorso anno: decisamente meglio del 29,30% di Matera, ultima in classifica, ma molto di più rispetto a Lecco, dove la percentuale è dell‘1,79. La speranza di vita media è di 81,60 anni (al primo posto Trento con 83,35).

Ordine pubblico. Al di là delle raffiche di furti che stanno colpendo in quest’ultimo periodo diversi comuni, la provincia di Belluno è una tra le più sicure d’Italia. In particolare per quanto concerne le rapine, è il territorio dove nel 2013 se ne sono verificate meno. Molto meglio rispetto ad altre province anche per quanto riguarda estorsioni, microcriminalità e appartamenti svaligiati. La variazione dei reati totali dal 2007 al 2013 è stata di un +0,89 (a Trieste e Bolzano, per esempio, sono invece cresciuti dell‘1,20). «Il fatto che la nostra provincia sia sicura non significa che non si debba lavorare ancora su questo fronte, per consentire ai cittadini di vivere bene e anche per le realtà imprenditoriali», il commento del sindaco di Belluno Jacopo Massaro, che ha annunciato che per il suo Comune saranno investiti altri 19 mila euro, prevalentemente nella videosorveglianza.

Il medagliere. Se a dominare il medagliere della serie storica di “Qualità della vita” è Bolzano, con dodici presenze sul podio, Belluno può vantare una medaglia d’oro (nel 1990), due d’argento (2008 e 2009) e cinque di bronzo (1991, 1992, 1995, 2005, 2011). In 25 anni, la nostra provincia è inoltre l’unica rappresentante della regione Veneto a livello di prime tre posizioni.

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