Cancia, il sistema di allarme funziona

BORCA. Il sistema di allarme che tiene sotto controllo la frana di Cancia funziona, e anche la macchina operativa dei soccorsi si muove in maniera piuttosto agile. E' questo l'esito dell'esercitazione che si è svolta ieri pomeriggio e che ha simulato la colata detritica dall'Antelao sull'abitato di Cancia. L'amministrazione comunale, con la Protezione civile provinciale rappresentata da Dimitri D'Incà e Rizzieri Mezzomo, l'Arpav, i volontari della Protezione civile, la Polizia locale, i militari del Soccorso Alpino della Guardia di Finanza e alcuni cittadini hanno effettuato le operazioni previste dal piano di emergenza. Alle 12 sono iniziati ad arrivare bollettini meteo preoccupanti. Il sindaco Bortolo Sala ha iniziato ad allertare i componenti del Centro Operativo Comunale, il Coc, che ha sede in municipio. Alle 14 il temporale era a meno di 30 chilometri dalla frana dell'Antelao e sul canalone si sono recati i volontari a monitorare la colata; alle 14.30 è scattata la procedura di emergenza con l'invio di sms di “dichiarata emergenza” a tutti i cittadini che o hanno lasciato le loro case o si sono rifugiati ai piani alti. Sono poi state coinvolte le forze dell'ordine tramite il 115, chiuse le strade comunali, ed è stata aperta “la Scola” che funge da punto di accoglienza per le persone con difficoltà. Alle 15, visto l'aumento dell'intensità del fenomeno temporalesco, il sindaco Sala aziona le sirene e i semafori che vengono controllati dalle forze dell'ordine. Alle 15.20 i volontari di Protezione civile che presidiano il canalone danno l'allerta tramite radio al sindaco di movimenti di colata; Sala ricontatta il 115 e si blocca anche la Statale 51 di Alemagna e si attiva l'intervento delle forze necessarie a ripulire un'eventuale colata. Alle 16 è stata simulata la fine dell'emergenza e ai cittadini è arrivato un messaggio di “cessato allarme” che ha posto fine all'esercitazione.
Dalle 17 in poi, a “la Scola”, si è tenuta una riunione tra gli addetti ai lavori per capire dove il piano di allarme funziona e dove va invece modificato.
«L'esercitazione è andata bene», ammette Sala, «serviva più a noi operativi per tarare tutta la procedura realizzata in collaborazione con la Provincia che ai cittadini. Abbiamo analizzato tutti i tempi che sono serviti alle varie squadre per effettuare le operazioni che avevano il compito di portare a termine e per gli spostamenti.
Abbiamo poi verificato la consolle con la quale, in maniera molto semplice, si attivano le sirene e i semafori; devo dire che ha funzionato tutto alla perfezione. La procedura noi la dobbiamo iniziare ogni qualvolta si avvicina un temporale nel raggio di 30 chilometri, con l'apertura del Coc; poi, se il temporale resta in zona, si procede con tutte le altre azioni; se passa, ovviamente, si blocca tutto. Era importante vedere dal vivo che la macchina funziona», ha concluso il sindaco, «ma poi, in reale stato di temporale, tutto dipende ovviamente dall'intensità delle piogge. I tempi che abbiamo usato per l'esercitazione sono tempi verosimili, ma potrebbe volerci di più per una colata o meno, a seconda dell'intensità delle piogge. Speriamo che non si verifichino colate, ma siamo preparati».
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