Conoscere i mestieri per poter scegliere

Auronzo. Attività e tessuto economico della montagna al centro di un originale percorso di orientamento al Comprensivo

AURONZO. Conoscere i mestieri ed il tessuto economico della montagna per scegliere consapevolmente il proprio futuro. Con questo obiettivo l'Istituto comprensivo di Auronzo ha promosso, venerdì scorso, un incontro delle classi di seconda e terza media con il giornalista Stefano Vietina, collaboratore del “Corriere delle Alpi” ed autore del libro “Io vivo in montagna” in cui si descrivono varie attività economiche: dal turismo all'allevamento, dalla lavorazione del legname all'occhialeria, dall'agricoltura alla robotica. Protagonisti della mattinata due imprenditori raccontati nel libro: Daniele David, che di lavoro fa lo spazzacamino a Domegge, e Roberto de Pol, titolare dell'omonima segheria di Cima Gogna.

«Nel nostro mestiere», ha esordito David, « è necessario essere aggiornati sulla normativa, dimostrare professionalità, lavorare con passione. Svolgiamo un'attività delicata ed importante per il benessere delle persone: basti pensare a quanti sono, ancora oggi, gli incendi che si sprigionano nelle abitazioni a causa della mancata manutenzione delle canne fumarie o perché la gente non si rivolge a noi professionisti».

Del legno, delle sue varie applicazioni nelle costruzioni, ma anche del recupero del legno antico ha invece parlato Roberto De Pol, che ai ragazzi ha inoltre mostrato una serie di pezzi di legno illustrandone le caratteristiche. «Il legno», ha sottolineato, «è oggi lavorato, e quindi valorizzato, soprattutto all'estero; dobbiamo riappropriarcene, rendere questa un'attività di nuovo centrale nella nostra economia di montagna». Dal canto suo Vietina, che insegna anche Sociologia dei media all'Università di Padova, ha spiegato come le nuove tecnologie legate ad internet possono avere un ruolo fondamentale nello sviluppo delle attività economiche in montagna; nonché l'importanza dell'innovazione e della creatività nel rilancio anche di prodotti maturi come gli occhiali. L'incontro di venerdì, curato dalla professoressa di lettere Carmen Martignoni e che è stato introdotto dalla dirigente scolastica Orietta Isotton, si inserisce in un più ampio progetto dedicato all'orientamento, dal titolo “Costruisco una scelta”, che si rivolge agli alunni con lo scopo di accompagnarli, assieme alle loro famiglie, verso una meditata decisione della scuola superiore, che rispecchi le attitudini, gli interessi e le abilità da loro possedute. «Quest’attività», spiega la professoressa Marzia Daniele, specializzata proprio in orientamento e che cura il progetto, si inserisce all’interno della rete BellunOrienta, nata nel 2012 e operativa in tutta la provincia di Belluno e vuole coordinare attività significative volte a ridurre l’indecisione e gli errori che potrebbero avere un’importante incidenza sul futuro scolastico-professionale dei ragazzi». Il Comprensivo di Auronzo, con il coordinamento della stessa Marzia Daniele, ha quindi dato vita ad una serie di attività quali il training di formazione per le classi seconde, con l’obiettivo di implementare le abilità decisionali dei soggetti più indecisi, avviando una riflessione su criteri stabili e un'informazione oggettiva sull'offerta formativa in provincia; interventi rivolti ai genitori su “dove, cosa e come scegliere”; laboratori che portano per una mattina gli alunni nelle superiori da loro individuate come possibile scelta; Inform@2013, un incontro per offrire informazioni importanti sull’offerta formativa della provincia; formazione per i docenti; uno sportello di ascolto per alunni e genitori. «Ed anche», sottolinea Daniele, «confronti come quello di venerdì, in cui i ragazzi possono dialogare direttamente, ponendo domande, con imprenditori del posto o con chi studia la realtà economica della montagna».

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