Sappada: la stagione invernale nasce sotto buoni auspici

SAPPADA. Segnali più che positivi da Sappada per quella che è la stagione invernale ormai alle porte riguardo alla questione apertura degli impianti di risalita. Ma facciamo un passo indietro.
Nello scorso mese due sono state le riunioni della Società Campetti, che gestisce appunto gli impianti di Sappada, atte a fare il punto della situazione e a capire che direzione prendere. Ad entrambe hanno partecipato numerosi i soci e la popolazione della località.
Due i punti principali degli incontri: gli obiettivi economici da raggiungere per garantire l’apertura invernale e la votazione per confermare o meno il cda della società. Gli incontri hanno portato a risultati positivi riguardo tutte e due le questioni, segnale che il paese e il gruppo che si sta compattando intorno alla società, e dunque attento al futuro del paese, sta diventando mano mano sempre più coeso e numeroso. Attualmente infatti i soci sono cresciuti, per arrivare ad un numero di 186, con 37 nuove adesioni di attività e privati.
Riconfermate poi la presidenza e il consiglio, che aggiunge due nuovi elementi.
«L’apertura degli impianti è dunque garantita», dichiara il rieletto presidente della Campetti, Daniele Kratter, «siamo soddisfatti dei risultati ottenuti. Questa è un’occasione storica per unire il paese intorno alla società degli impianti, e dunque verso quel comparto turistico che coinvolge tutti. Sappada ha risposto, speriamo in un colpo di coda per superare il traguardo che ci eravamo prefissati per garantire l’apertura. Le porte sono aperte per chiunque volesse fare parte della società. In questo momento, con questo segnale di buona volontà e di spirito imprenditoriale da parte di molti, ritengo sia anacronistico rimanere fuori dalla società. Un neo da segnalare riguarda la pubblica Amministrazione», continua Kratter, «assente in questo momento cosìimportante e al contempo delicato per la nostra località. La Regione e la Provincia non ci sono vicini, speravamo in una presenza più forte da parte di questi enti, in un contesto mai risolto e fortemente discriminante nei confronti delle due regioni confinanti, che immettono invece grandi quantità di denaro nel mercato». Sappada comunque va avanti e guarda con positività i segnali dei propri compaesani.
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