Con la telemedicina l’Usl segue a distanza l’ospedale di Alano

ALANO DI PIAVE. Da ieri, grazie al contributo del Rotary club di Feltre e del suo attivo presidente Massimo Ballotta, l'ospedale di comunità di Alano di Piave, ha un elettrocardiografo a dodici derivazioni, assolutamente idoneo alla telemedicina e alla messa in rete del tracciato elettrocardiografico degli ospiti, letto in simultanea, su richiesta della geriatra Federica Zanatta, dai colleghi ospedalieri della cardiologia. La dotazione di questo prezioso strumento è stata il pretesto per ribadire l'utilità di questa struttura nel contesto di gestione dei pazienti fragili. Non a caso, accanto alla direttrice Alessandra Pilotto e al medico geriatra Zanatta che opera in questa struttura, oltre al sindaco alanese Serenella Bogana, erano presenti il primario di cure primarie Alessio Gioffredi, il primario di geriatria Grezzana, il primario cardiologo Bonso al quale è spettata la presentazione dell'apparecchio, frutto di donazione del Rotary, in un contesto di telecontrollo dei pazienti.
L'ospedale di comunità così come gestito ad Alano è la risposta adeguata al bisogno di dimissioni protette da parte di pazienti fragili, come gli anziani. La struttura avviata come sperimentazione a livello regionale nel settembre 2012 è stata individuata come obiettivo strategico all'interno del nuovo piano socio sanitario, nata come soluzione di ricovero intermedio, inserita nella rete dei servizi dell'assistenza territoriale per rispondere alle esigenze di pazienti per i quali non sia prefigurabile un percorso di assistenza domiciliare e senza dover ricorrere all’ospedalizzazione o protrarla inutilmente.
Di recente in esecutivo dei sindaci si è presa in esame, con la direzione sociale e della funzione territoriale dell'Usl 2, la possibilità di istituire nuovi posti letto nei centri servizi, ossia nella case di riposo, che si sono offerti. Indicativamente si tratta di una decina di strutture disponibili a riconvertire un modulo della casa di riposo in ospedale di comunità. Ma tutto è condizionato dalle schede di dotazione ospedaliera, mette in guardia il direttore Usl, Massimo Fusello. E questo per non creare aspettative fra le direzioni delle case di riposo. Una cosa è certa, puntualizza il direttore Fusello: un posto letto in ospedale costa tre volte tanto rispetto a un posto letto in ospedale di comunità. E indicativamente sul calcolo di numero di posti letto, ossia 1,2 ogni mille abitanti di età superiore ai 44 anni, distribuiti fra Ctrp, hospice, unità riabilitative e territoriali, potrebbe esserci la disponibilità di venticinque posti da collocare nei centri servizio.
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