Baretta (Pd): «Non ci saranno elezioni per la Provincia»

PONTE NELLE ALPI. «Nessuna speranza per la Provincia di Belluno, non ci sarà alcuna elezione, ormai la strada intrapresa è quella dell’eliminazione di questi enti». Così, il sottosegretario all’Econom...
IL SOTTO SEGRETARIO BARETTA A CADOLA INCONTRA I SINDACI BELLUNESI
IL SOTTO SEGRETARIO BARETTA A CADOLA INCONTRA I SINDACI BELLUNESI

PONTE NELLE ALPI. «Nessuna speranza per la Provincia di Belluno, non ci sarà alcuna elezione, ormai la strada intrapresa è quella dell’eliminazione di questi enti».

Così, il sottosegretario all’Economia e alla Finanza, Pier Paolo Baretta, ieri mattina, rispondendo a una domanda durante l’incontro con gli amministratori locali alla sala Savio di Ponte nella Alpi, ha messo fine alle speranze del territorio, che ormai da qualche mese sta chiedendo a gran voce elezioni per Palazzo Piloni. A quanto dice il sottosegretario, questa è una speranza vana. «L’unica cosa che possiamo fare è accelerare l’iter per trasferire le sue competenze agli altri enti».

Baretta ha risposto anche alle richieste dei numerosi sindaci presenti soprattutto per quanto riguarda Imu, Tares e Iva. «Sono venuto a prendere l’impegno di lavorare per sbloccare il patto di stabilità», ha annunciato, «per le opere contro il dissesto idrogeologico e per le opere di manutenzione degli edifici pubblici, a cominciare dalle scuole», ha ribadito il sottosegretario. E poi, parlando di Imu e di Tares, precisa: «Entro agosto saranno riunificate in un’unica tassa sulla casa e sui servizi locali, semplificandole e alleggerendone il peso. I sindaci, però, devono fare un elenco delle loro priorità, perché è impossibile lavorare su tutto».

E su questo il deputato Roger De Menech, che ha organizzato l’incontro, ha ribadito la necessità di «sbloccare subito il patto di stabilità, che limita i Comuni, e i contributi dei fondi Brancher e Letta».

Baretta ha anche incontrato la delegazione di lavoratori e sindacalisti dell’Acc, che poco prima avevano manifestato a Busche e li ha rassicurati: «Il commissario che sarà nominato del Mise non avrà compiti liquidatori, ma di rilancio. Coinvolgerà fornitori e clienti, aprendo a chi è interessato a giocare la partita, agganciando l’operazione di commissariamento. Sarà un’operazione di carattere strategico che coinvolgerà tutti». Sugli ammortizzatori sociali ha poi precisato che «il miliardo sbloccato per la cassa integrazione non basterà, perché dobbiamo lavorare per finanziare nuova occupazione, specie per i giovani». (p.d.a.)

Riproduzione riservata © Corriere delle Alpi