In città a rischio via Agordo, Levego e Salce

Il comandante dei vigili avverte i furbi: «Sequestreremo il mezzo a chi viaggia con le targhe inclinate»
Borin Fadalto controlli polizia municipale e carabinieri motociclisti Borin Fadalto controlli polizia municipale e carabinieri di motociclisti - Le forze dell'ordine ieri in azione
Borin Fadalto controlli polizia municipale e carabinieri motociclisti Borin Fadalto controlli polizia municipale e carabinieri di motociclisti - Le forze dell'ordine ieri in azione

BELLUNO. Occhio alla targa. Non per suggerire, ma viene largamente utilizzato un trucco per prendere in giro l’autovelox. È che se poi ti beccano, il sequestro della moto non te lo toglie nessuno. Garantito: «Ci sono stati dei casi di manomissione», ammette il comandante della Polizia locale di Belluno, Gustavo Dalla Ca’, «non manca chi la inclina di proposito, in maniera da renderla piatta e invisibile per la macchina fotografica. Qualcuno si è organizzato addirittura con un dispositivo, per cui gli basta schiacciare un pulsante e il gioco è fatto. Come la Polizia stradale, anche noi abbiamo i nostri motociclisti, ma non è che possiamo permetterci di fare degli inseguimenti. Non sei all’altezza di chi gira e corre con la tuta aderente, se ti ritrovi - come è normale - in divisa da vigile urbano».

Anche in città, ci sono delle strade più a rischio di altre e tutte prevederebbero il limite di velocità, tra i 50 e i 70 chilometri orari: «Siamo preoccupati soprattutto per via Agordo, Salce e la zona di Levego e Sagrogna, in sinistra Piave. Nessuno si mette a correre in centro, mentre i rettilinei, che portano fuori città sono purtroppo una tentazione irresistibile per qualcuno».

I controlli si fanno con il velox, mentre sono impensabili i dissuasori, perché questi dispositivi sono possibili solo sulle strade interne e non frequentare dai mezzi di soccorso. Ve la immaginate un’ambulanza, che passa su un dosso con un ferito a bordo? Il controllo della velocità, invece, è un deterrente efficace, naturalmente rispettando le regole: l’autovelox va segnalato per tempo, perché non si tratta di tendere agguati, ma di dare un po’ di disciplina a motociclisti e automobilisti».

Il Comune sta discutendo sulle strade da dotare di queste apparecchiature. Le candidate ci sono in abbondanza: oltre a quelle già dette, anche via Monte Grappa. La stessa che entro l’anno ospiterà anche il nuovo marciapiede: «Bisogna individuarle sulla base di alcuni criteri molto precisi: il numeno d’incidenti e il traffico. Uno sarà fisso, mentre gli altri saranno a rotazione».

Il costo non è per niente a buon mercato e poi non si può disseminare la città di gabbiotti: «Una delle cose che i cittadini devono sapere è che un autovelox completo e assicurato costa qualcosa come 37 mila euro. Non puoi comprarne chissà quanti, sottraendo soldi a investimenti senz’altro più importanti per la cittadinanza». (g.s.)

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