Castello senza forgiatori, è polemica

Gli operatori del centro storico contro la Mostra dell’Artigianato: «Svuotato di contenuti il cuore della rassegna»

FELTRE. Ha creato non poche perplessità e malumori, da parte degli operatori commerciali e i residenti della Cittadella, la scelta di dirottare logisticamente il concorso di forgiatura del ferro, dalla cornice scenografica di grande impatto del castello di Alboino a largo Castaldi. Così l'organizzazione della 27. mostra dell'artigianato, in programma da giovedì 26 a domenica 30 giugno sui temi portanti di ferro battuto e lavorazione del legno, incassa già polemiche sul nascere di una novità. Ma gli esercenti, in particolare, tengono a ribadire che non è una mera rivendicazione di interessi di bottega, ma che la scelta adottata dall'Appia (alla quale è stato conferito l'incarico di organizzatore anche per questa edizione) può avere un effetto boomerang sullo sviluppo dell'intera manifestazione. Non ultimo, quello di una flessione di introiti che inevitabilmente si ripercuoterà sui bilanci dell'ente mostra dell'artigianato.

Il perché è presto detto: il concorso di forgiatura che ha sempre rappresentato uno dei punti di forza della manifestazione, quanto a partecipazione di pubblico, viene promosso nel centro cittadino e scoraggia le persone a salire in Cittadella dopo aver pagato il biglietto. Il problema legato a una scelta discutibile, secondo chi vive e opera in centro storico, è del resto più complesso: da sempre si cerca di valorizzare la città vecchia, grazie a eventi di cui i più datati sono appunto la mostra dell'artigianato e il Palio. Il castello di Feltre è la cornice ideale per i momenti più solenni non solo dal punto di vista storico-artistico, ma anche per la movimentazione di soggetti interessati alla valorizzazione del centro storico, primi fra tutti le associazioni, il quartiere del Palio e anche gli esercenti che fanno da regia alla ristorazione.

Togliere il castello dai siti di maggior interesse e attrattività significa dunque togliere un importante tassello al mosaico scenografico. Senza contare, si dice pensando male, che la chiusura per tre giorni di largo Castaldi non può non creare qualche problema di viabilità nel centro commerciale. Così, chi ha a cuore la riuscita della manifestazione considerando la cittadella come il fulcro degli eventi, si appella al Comune perchè faccia sentire la sua voce interagendo con gli organizzatori della mostra per concertare le scelte più mirate.

Laura Milano

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