Usi civici, in 1.100 domenica vanno al voto

BELLUNO. Un patrimonio da gestire e pratiche da portare a termine. Il comitato usi civici di Bolzano e Vezzano va al rinnovo domenica con l'occhio ai prossimi impegni che l'attendono.
Ci sono 160 mila euro nelle casse comunali (frutto delle alienazioni completate in quattro anni di lavoro) che per legge vanno reinvestiti nelle frazioni da cui provengono. Il nuovo comitato raccoglierà i suggerimenti della popolazione per capire quali sono le priorità di intervento. Il lavoro, però, non si limiterà alla gestione di questa importante somma. Ci sono alcune situazioni delicate da risolvere, con famiglie che attendono di comprare il terreno sclassificato – o una parte dello stesso - sul quale hanno costruito la casa tanti anni fa.
Il comitato avrà il compito di continuare sulla strada avviata, e di sicuro continuerà la sua battaglia nei confronti del problema dei prezzi. Lo aveva ricordato l'attuale presidente (ricandidato) Sergio Rech alla presentazione delle liste. In pratica l'Agenzia del territorio, deputata a stabilire le cifre per l'alienazione dei terreni su mandato del Comune, chiede a chi intende comprarli fra gli 80 e i 90 euro a metro cubo.
Cubo, non quadro, come è stato fatto in altri Comuni che si sono trovati a gestire la partita degli usi civici, e dove vengono richiesti 2 euro a metro quadro. C'è una discreta differenza. Le elezioni per il rinnovo del comitato Usi civici di Bolzano e Vezzano sono in programma domenica. Si vota dalle 8 alle 20 nel seggio allestito alla scuola elementare di Bolzano. Lo spoglio si effettuerà appena chiuse le urne. Possono votare tutti i residenti a Bolzano bellunese e Vezzano: basta presentarsi al seggio con la tessera elettorale e un documento di identità valido.
Gli elettori coinvolti sono circa 1100. Sono due le liste che si sono presentate, ciascuna con cinque candidati. Quella per Bolzano è composta da Remigio Case, Adelio Da Rold, Fausto Lucchetta, Alice Luisetto e Giancarlo Roldo. La lista per Vezzano è formata da Laura Ballarin, Loredana Mares, Sergio Rech, Renato Roccon e Stefano Sommacal.
Gli elettori possono dare un massimo di quattro preferenze, non necessariamente nella stessa lista. Le cinque persone più votate saranno elette e rimarranno in carica per i prossimi quattro anni. (a.f.)
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