Super multa per il volantinaggio in nero

La guardia di finanza di Feltre intercetta un furgone con cinque indiani, quattro non assunti e uno anche irregolare
Di Roberto Curto

FELTRE. Un furgone, cinque biciclette e altrettanti indiani pronti a distribuire materiale pubblicitario nei comuni del Feltrino. Tutto lavoro in nero, o quasi, come accertato pochi giorni fa dalla Tenenza di Feltre della guardia di finanza che ha intercettato il gruppo mentre stava per iniziare l'ennesima tappa del lavoro di volantinaggio.

Così è finita nelle maglie delle fiamme gialle un'impresa con sede in provincia di Vicenza e giunta nella nostra zona per conto di una ditta bellunese. Quattro lavoratori in nero di cui uno irregolare e una sanzione amministrativa il cui è importo in via di definizione, ma alla fine sarà almeno di diecimila euro. La pattuglia del 117 stava era in normale controllo del territorio quando nota i cinque indiani appena scesi dal furgone e pronti ad inforcare le biciclette per riprendere l'opera di volantinaggio.

I militari notano lo strano movimento attorno al furgone, si avvicinano e avviano il controllo di routine. E qui c'è la sorpresa: l'unico in regola risulta il titolare dell'azienda, gli altri quattro stanno lavorando in nero e uno non ha nemmeno i documenti. Quest'ultimo viene invitato a presentarsi in questura per il fotosegnalamento. Iniziano gli accertamenti tributari ed emerge la posizione irregolare a livello lavorativo. Le verifiche stanno proseguendo ancora in questi giorni per quantificare il totale della sanzione.

Per il momento il comportamento fiscalmente irregolare comporta una sanzione amministrativa di 1.500 euro euro per ciascun lavoratore in nero ai quali vanno aggiunti 150 euro per ogni giornata che trascorre senza che il lavoratore venga messo in regola. In più, tenuto conto che la forza di lavoro in nero supera il 20 per cento del totale (nel caso scoperto dai finanzieri feltrini siamo all'80 per cento) l'ispettorato del lavoro ha deciso la sospensione dell'attività fino a quando il titolare dell'azienda vicentina non darà seguito alla regolare assunzione dei quattro connazionali a al pagamento della sanzione.

Altro aspetto riguarda il soggetto trovato privo di documenti, il quale era stato invitato a presentarsi in questura e non l'ha fatto rendendosi irreperibile. Di conseguenza i militari lo hanno denunciato in base all'articolo 650 del codice penale. L'operazione che ha avuto il suo epilogo a Lentiai coniugando il controllo del territorio, la repressione del fenomeno del lavoro nero e ha evidenziato anche un episodio di immigrazione clandestina.

L'indiano proprietario della ditta ora ci penserà una volta in più prima di accettare commesse che richiedano l'uso di persone non assunte regolarmente. Il salasso economico di solito è il sistema più convincente contro chi vuole fare il furbetto sfruttando la posizione debole di chi cerca lavoro ed è disposto a fare tutto.

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