Graz: «I cittadini sono virtuosi»

Nella nostra provincia gli insoluti da gestire non sembrano essere molti

BELLUNO. Nei comuni di montagna, specie quelli più a nord della provincia, è ancora Equitalia la regina delle riscossioni coattive. Nella comunità montana Comelico – Sappada, solo Santo Stefano di Cadore ha scelto un sistema alternativo, stringendo una convenzione con la Cm Valbelluna. Gli altri cinque Comuni (Danta, Comelico Superiore, San Nicolò, San Pietro e Sappada) usano ancora la società dell'agenzia delle entrate. Il sindaco di Comelico superiore, Mario Zandonella Necca, pensa di contattare la collega Alessandra Buzzo per capire se ci sono margini per appoggiarsi alla Cm Valbelluna. «La Regione aveva detto che avrebbe attivato un servizio regionale, ma non è stato fatto», spiega. «Il problema va affrontato e con urgenza».

La Cm di cui Zandonella Necca è presidente non fa servizio associato tributi per i Comuni, quindi la soluzione non sarà né immediata né semplice. Alberto Graz, primo cittadino di Sappada, non è preoccupato che Equitalia cessi di svolgere il servizio da domani: «I nostri cittadini sono virtuosi e pagano imposte e multe. Gli insoluti sono pochi».

Il sindaco di San Nicolò sta valutando anche le Poste. Come lui fa Castellavazzo, mentre Longarone dall'anno scorso ha stretto un accordo con la Cm Valbelluna. Forno è con Equitalia ma dal 1° luglio gestirà le riscossioni con gli uffici comunali. Zoldo alto e gli altri Municipi vicini si stanno attrezzando e con molta probabilità chiederanno alla Cm Longaronese di gestire le riscossioni, nell'ottica dell'associazione dei servizi. Va nella stessa direzione il ragionamento di Gloria Pianezze, sindaco di uno dei Comuni dell'Agordino (Alleghe) che si avvale ancora di Equitalia. Risalendo la provincia e arrivando in Cadore ci sono moltissimi Comuni che stanno ancora valutando cosa fare. Fanno eccezione alcuni, come Auronzo, che ha “licenziato” Equitalia all'inizio dell'anno e si avvale della Comunità montana, Pieve, Calalzo, Domegge, Perarolo e Borca, il cui sindaco pensa che sarebbe utile «avere un unico ufficio per questo servizio, a livello di comunità montana». (a.f.)

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