La memoria scende lungo il Piave

Domani la fluitazione delle zattere da Codissago a Soverzene. Gli Zater: «Unire ciò che è stato diviso»

CASTELLAVAZZO. La memoria di una comunità si ricompone anche lungo le acque del Piave. È questo il senso della fluitazione delle zattere da Codissago fino a Soverzene in programma domani, iniziativa inserita nelle manifestazioni del 50° del Vajont e che ricorda anche il 30° dalla fondazione della Fameja dei Zater e Menadas del Piave.

«Questa manifestazione», ha detto ieri il sindaco di Castellavazzo Franco Roccon alla presentazione dell’iniziativa, «vuole gratificare il lavoro degli zattieri. Purtroppo, diversamente da quanto previsto, ci sarà un sola giornata perché alcuni tratti del Piave non sono percorribili fino a Belluno, dove domenica si svolge anche la festa dei Marangoni. Il programma prevede un'uscita didattica con i ragazzi delle scuole locali per conoscere i vecchi mestieri e la partenza alle 11.30 circa con due zattere che portano una decina di persone. È un altro tassello della nostra ricca storia che ci teniamo a valorizzare tramite la promozione in radio e tv e sfruttando il valore aggiunto della nuova rete museale. Non sarebbe male poi realizzare una pubblicazione per il trentennale degli zattieri».

«Ritengo il museo degli zattieri a Codissago», ha detto il sindaco di Erto e Casso Luciano Pezzin, «uno dei più completi che abbia mai visto. Sarebbe bello in futuro istituire una collaborazione anche con il Parco delle Dolomiti Friulane di cui sono il presidente».

È toccato poi ad Arnaldo Olivier, uno dei castaldi dall'associazione Zattieri, spiegare: «Noi siamo molto felici perché lavoriamo nel territorio anche se abbiamo riscontri enormi all'estero. Siamo nati a piccoli passi trenta anni fa, non molto dopo la ricostruzione successiva al Vajont che aveva distrutto la comunità. Uno dei nostri obiettivi era quello di cercare di unire ciò che era stato diviso, riscoprendo le radici storiche e umane dei nostri padri e nonni, ricordando i valori che avevano faticosamente portato avanti nella loro vita anche con sacrificio (molti zattieri infatti sono morti durante la navigazione tra cui Ezio Losso durante una rievocazione nel 1992). Grazie all'associazione è stato promosso pochi anni fa il gemellaggio con la cittadina spagnola di Pobla De Segur in Catalogna: infatti abbiamo creato legami con molti paesi, riceviamo richieste da tutto il mondo e partecipiamo al congresso mondiale degli zattieri ogni anno. Poi il nostro orgoglio è il nostro museo a Codissago, unico nel suo genere».

Enrico De Col

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