Ci sarà il vescovo al taglio del nastro della nuova scuola

Sabato inaugurazione ufficiale della primaria di Falcade che sarà dedicata a padre Felice Cappello
Di Gianni Santomaso

FALCADE. Battesimo ufficiale per la nuova scuola elementare di Marmolada, intitolata a padre Felice Cappello. Alunni e insegnanti sono già dentro da settembre, ma l'inaugurazione dell'infrastruttura si svolgerà solo sabato a partire dalle 10.30.

La nuova scuola primaria di Marmolada nasce in seguito alla ristrutturazione e all'ampliamento di quella vecchia, abbandonata qualche anno fa con il trasferimento delle attività didattiche nell'edificio di via Garibaldi a Falcade. «A noi premeva innanzitutto che il nuovo anno scolastico cominciasse nella nuova scuola», dice il sindaco di Falcade, Michele Costa, «e così è stato. Sapevamo che per l'inaugurazione ufficiale c'era tempo, intanto ci sono state altre urgenze e così arriviamo solo ora».

«Ad ogni modo», continua Costa, «l'apertura o l'inaugurazione di una nuova scuola è sempre un evento importante. Vero è che una volta le scuole erano due, ma in seguito alla riduzione del numero di bambini si è reso necessario accorpare tutto in un unico plesso che adesso si trova a metà strada tra Falcade e Caviola».

La cerimonia di sabato vedrà la presenza anche del vescovo monsignor Giuseppe Andrich, che benedirà l'edificio, quindi, dopo l'intervento del sindaco, la gente potrà scoprire l'interno della scuola, costata un milione e mezzo di euro. «L'edificio è perfettamente a norma», dice il sindaco, che ricorda come, salvo l'aula di informatica e l'acquisto degli arredi, tutto il resto sia opera della precedente amministrazione. «Le cinque aule sono disposte su un unico livello e non ci sono scale. Oltre a queste, ci sono un laboratorio di informatica, attrezzato con computer nuovi collegati in rete a un server, un’aula per altre attività didattiche come la musica, uno spazio per la mensa e un atrio centrale per le attività ricreative. C'è anche una zona riservata al Centro operativo di coordinamento per la protezione civile in caso di emergenze».

La scuola è stata costruita badando al risparmio energetico. «È una struttura di classe B», spiega Costa, «che dovrebbe avere consumi molto contenuti. Il riscaldamento è a pavimento, più salubre, e funziona mediante due centrali: una a gasolio e una a cippato. Per quest'inverno abbiamo utilizzato solo quella a gasolio, sia perché non eravamo in tempo per il bando della fornitura del cippato, sia perché volevamo farci un'idea dei consumi. Conti alla mano, valuteremo il da farsi».

La scuola porterà il nome di un cittadino illustre come padre Felice Cappello, ricordato dal murales di Sante Piccolin. Nato a Caviola nel 1879 e morto a Roma nel 1962, padre Felice Cappello fu giurista di fama internazionale e autore di numerose opere. Professore esimio di diritto canonico, fu chiamato il “confessore di Roma”.

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