Pulizia delle caldaie ogni quattro anni
BELLUNO. Con l'entrata in vigore del regolamento approvato dal Consiglio dei ministri sui controlli alle caldaie, la cadenza delle verifiche sull'efficienza energetica (salvo prescrizioni diverse dell'installatore o manutentore che si trovano nel libretto d'uso della caldaia) sarà ogni 2 anni per gli impianti termici a combustibile liquido o solido e ogni 4 anni per gli impianti a gas metano o Gpl. Se la potenza termica della caldaia è maggiore o uguale a 100 Kw i tempi si dimezzano. Lo dice la Federconsumatori.
Di fatto, questo rappresenta un cambiamento radicale se si considera che gli impianti inferiori a 100 Kw sono la grande maggioranza nell'anagrafe italiana delle caldaie.
Finora la normativa vigente prevedeva controlli annuali se il combustibile è liquido o solido, biennali se l'impianto è a gas a focolare aperto (tipo B) all'interno dei locali o se la caldaia installata ha più di 8 anni; quadriennale se l'impianto è a gas a tenuta stagna (tipo C).
Ora, invece, per tutti gli impianti a combustibile liquido o solido si passa da uno a due anni e per tutti gli impianti a gas si passa a quattro anni senza distinzione a seconda del tipo di caldaia o dell’anzianità della stessa (naturalmente per quelle inferiori o uguali a 100 Kw). La normativa comporterà una rivoluzione per le abitudini e le scadenze di milioni di famiglie, nonché un risparmio per i bilanci delle famiglie, ferma restando la sicurezza degli impianti. Infatti, si potranno risparmiare dai 60 agli 80 euro annui a famiglia.
Bisogna, però, stare attenti perché gli operatori molto spesso, continuano a sostenere, in ogni caso, l’obbligo del controllo e della manutenzione ogni anno e il controllo combustione (fumi) ogni due anni.
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