Veneto Strade, mancano i soldi per finire l’anno

Allarme dell’amministratore delegato Vernizzi dopo i 5.5 milioni stanziati dalla Provincia in bilancio. La Filt Cgil sul piede di guerra: «Scendiamo in piazza»
Di Paola Dall’anese
BELLUCO.SPAZZANEVE CASTELNUOVO
BELLUCO.SPAZZANEVE CASTELNUOVO

BELLUNO. Il bilancio di previsione 2013 approvato dalla Provincia di Belluno crea grande preoccupazione in Veneto Strade, tanto che l’amministratore delegato di Veneto Strade, Silvano Vernizzi, lancia l’allarme: «Se non sono stati confermati da parte della Provincia di Belluno almeno i trasferimenti alla società del 2012 per le rete ex Anas, ovvero 7,8 milioni, Veneto Strade non sarà in grado di gestire la manutenzione della rete viaria in gestione nella seconda parte dell’anno».

La situazione critica era stata denunciata con anticipo e in tempi non sospetti dalla Filt Cgil che aveva chiesto a Provincia e Regione di agire con senso di responsabilità confermando le risorse dell’anno scorso. L’altro giorno Rsu e segretaria hanno consegnato un documento perfino al prefetto con queste richieste.

«Le necessità minimali per gestire la rete ex Anas ammontano a 14 milioni di euro, sotto questa soglia il servizio non è gestibile. Abbiamo in servizio circa 150 persone nella direzione di Belluno e il costo annuo del solo personale è di quasi 6 milioni», evidenzia l’ad. «La situazione del 2013 è molto preoccupante. Già lo scorso anno non precipitò grazie all’intervento della Regione che ha riconosciuto a Veneto Strade 7 milioni circa. Attendiamo una comunicazione ufficiale da parte della Provincia di Belluno ora che ha approvato il bilancio», continua Vernizzi, «ma è chiaro che se confermasse quanto anticipato alla società, ovvero il riconoscimento di 4,5 milioni nel corrente anno rispetto ai 14 milioni previsti nella convenzione, la situazione non sarebbe gestibile a lungo, con enormi problemi per la viabilità in gestione causati dall’impossibilità per la società di operare in quanto priva dei necessari fondi». Neppure la conferma dei 7 milioni aggiuntivi da parte della Regione, riconosciuti nel 2012 e già previsti per il 2013 nella bozza di bilancio approvato in giunta e all’esame prossimamente del Consiglio, tranquillizzano la società, in quanto «sommandoli ai 4,5 della Provincia, si arriverebbe a 11,5 milioni e non ai 14 necessari».

Dalla Provincia fanno sapere che i soldi messi nel bilancio 2013 per Veneto Strade sono pari a 5.5 milioni di euro, un milione in più rispetto a quanto previsto all'inizio. «Stiamo inoltre attendendo gli esiti del rendiconto di aprile che convoglieremo su questa voce». Da palazzo Piloni invitano intanto, Veneto Strade a fare la sua spending review «come noi l'abbiamo fatta. La società deve ridurre il suo fabbisogno, deve fare economia il più possibile. Stiamo comunque cercando una soluzione tutti insieme».

Non la pensa così la Filt Cgil che punta il dito contro la Provincia. «Deve trovare i soldi per finanziare Veneto Strade: qui sono in gioco i posti di lavoro e il servizio», dicono la segretaria Alessandra Fontana e il vice Renato Bressan: «I 2.5 milioni di euro spesi per acquistare le azioni di Dolomitibus potevano essere convogliati sulla mobilità/viabilità. Anche la Regione dovrà fare la sua parte. Se la vicenda non si concluderà positivamente, torneremo in piazza».

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