Cade una slavina sulla pista del Lagazuoi

Nessuno sciatore coinvolto, interventi con un sistema innovativo per far cadere le valanghe anche nella zona delle Tofane

CORTINA. Il rialzo delle temperature in quota ha avuto come logica conseguenza l’improvviso aumento del rischio di valanghe.

E ieri attorno alle 13.30 a Cortina una valanga è per davvero caduta su una pista da sci, senza conseguenze per gli sciatori. La slavina si è staccata per cause naturali dal versante sud del Piccolo Lagazuoi e ha invaso la pista di sci del Lagazuoi. Subito è scattato l’allarme, lanciato da un operatore degli impianti.

La valanga è scesa per un centinaio di metri con un fronte di una ventina, ad una quota attorno ai 2200 metri. La neve è arrivata fino a metà della pista.

Sul posto sono arrivati gli uomini del soccorso alpino della Guardia di Finanza di Cortina, il Suem 118, il soccorso alpino di Cortina, gli agenti di Ps che fanno servizio sulle piste.

I due finanzieri intervenuti fanno parte del «soccorso piste» all’opera nel comprensorio Cinque Torri Averau. Sono arrivati sul posto con la motoslitta, unendosi agli agenti di pubblica sicurezza che fanno servizio sul Lagazuoi.

Poi è arrivato l’elicottero del 118 di Pieve di Cadore con a bordo un tecnico del soccorso alpino e l’unità cinofila di turno. Da terra si è mossa una squadra del soccorso alpino di Cortina con un altro cane da valanga. Tutto il personale ha setacciato la zona della caduta della valanga alla ricerca di sciatori che fossero stati coinvolti. Una accurata ricerca che ha dato esito negativo. Che ci fosse pericolo di slavine erano ben coscienti gli operatori degli impianti di risalita. Infatti un intervento di messa in sicurezza ha riguardato ieri la zona delle Tofane, dove sono stati provocati dei piccoli distacchi controllati di neve instabile.

Per fare questo si è usato un sistema chiamato «daisy bell», una specie di campana che viene attaccata con un gancio baricentrico ad un elicottero.

L’elicottero arriva sulla zona interessata, posiziona la campana sopra la neve e la attiva. Un gas contenuto all’interno provoca il distacco della massa nevosa che è instabile e che prima o poi potrebbe cadere sulle piste di sci sottostanti.

L’intervento è stato eseguito ieri nella zona delle Tofane, sotto il costone di Pomedes, a Ra Valles, al Duca d’Aosta. Le piste sono state chiuse durante l’intervento di bonifica.

Tutta colpa del caldo anomalo in quota, ieri mattina sul Falzarego alle 7 c’erano 5 gradi.

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