Da Lan :«Un’estate nera persi ventimila euro»

FELTRE. Quello che i coltivatori di fagiolo vogliono e buttarsi alle spalle un’estate terribile e pianificare il prossimo raccolto. Ma ci vogliono certezze perché rialzarsi dopo la batosta appena...

FELTRE. Quello che i coltivatori di fagiolo vogliono e buttarsi alle spalle un’estate terribile e pianificare il prossimo raccolto. Ma ci vogliono certezze perché rialzarsi dopo la batosta appena ricevuta non sarà facile e subirne un’altra vorrebbe dire chiudere tutto. La realtà del Consorzio di tutela del fagiolo Igp di Lamon e ancora di più del Consorzio del fagiolo gialet, è fatta spesso di piccoli produttori. Chi produce in proprio, a volte punta sull’autoconsumo. Tutte persone che si dedicano con passione alla coltivazione dei fagioli e che chiedono alla Regione e alle istituzioni di garantire almeno il futuro: «Sarà dura arrivare a fine anno», dice sconsolato Diego Da Lan dell’Azienda la Campagnola di Santa Giustina che è tra le più attive in Valbelluna, «perché da parte nostra c’è un investimento in macchinari. La perdita può essere quantificata tra i venti e i trentamila euro. È una botta».

Laura Solinas è la presidente del Consorzio del fagiolo gialet, varietà che in questi ultimi anni sta acquisendo mercato ed estimatori. Con tutte le dovute proporzioni a livello di mercato, è nelle stesse condizioni del fagiolo di Lamon: la produzione non copre la domanda di prodotto. Tantomeno quest’anno: «Speravamo che la nostra varietà resistesse meglio all’attacco del virus», afferma Solinas, «ma la verità è che non si è salvato nessuno».

Edoardo Comiotto di Confagricoltura punta alla selezione del seme: «È necessario attivare un sistema per arrivare ad avere sementi resistenti altrimenti al prossimo virus i coltivatori si ritroveranno nella stessa condizione. E poi ci vuole un ombrello assicurativo».

Questione, quest’ultima, affrontata con pragmatismo dai rappresentanti di Coltivare condividendo: «Per chi coltiva piccole quantità i rimpborsi al quintale previsti sono nulla e non ripagano dello sforzo fatto. La Regione dovrebbe modificare le cose».©RIPRODUZIONE RISERVATA

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