Sappada al Friuli, c’è il sì del consiglio regionale

L’aula di Palazzo Ferro Fini dà il via libera: la giunta regionale adesso dovrà fare pressioni sul parlamento per far completare al più presto l’iter legislativo

SAPPADA. Sì del consiglio regionale al «passaggio» di Sappada al Friuli. Il «parlamentino» di Palazzo Ferro Fini ha approvato all’unanimità una mozione e una risoluzione che impegnano la giunta veneta ad intervenire presso il parlamento per far procedere l’iter legislativo. Un analogo sì è arrivato anche per il «trasloco» al Friuli del comune veneziano di Cinto Caomaggiore.

Nei due Comuni si sono svolti due referendum consultivi nel corso dei quali gli elettori si sono espressi a larga maggioranza (95% a Sappada nel 2008 e 65% a Cintocaomaggiore nel 2006) per il “cambio” di Regione. La mozione relativa a Sappada, primo firmatario Pietrangelo Pettenò, è stata firmata anche dai consiglieri della Lega Nord,del Pdl, del Pd ,dell’Idv e del «Gruppo Misto-Verso Nord». La risoluzione in appoggio al distacco dal Veneto di Cinto Caomaggiore è stata, invece, presentata dai soli consiglieri leghisti.

Praticamente tutti i partiti in aula si sono dichiarati favorevoli alla volontà indicata da Sappada, soprattutto considerando la necessità di rispettare l’orientamento espresso dalle popolazioni interessate e di tener conto delle particolarità geografiche e linguistiche legate al permanere della parlata altotedesca e ai precedenti storici di legame amministrativo con il Friuli.

Soddisfazione nella delegazione del comitato sappadino, giunto in mattinata a Venezia con una delegazione di una cinquantina di persone. Prima del voto si era svolto un mini-corteo per le calli della città lagunare.

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