Veneto Strade possibilista sull’utilizzo di autovelox

LENTIAI. Detto, fatto. Dopo la lettera che i cittadini avevano mandato a Veneto Strade per chiedere delle soluzioni all’eccessiva velocità riscontrata nei veicoli che percorrono la variante di...
Di Valentina Damin
Aperta la variante bardies lentiai
Aperta la variante bardies lentiai

LENTIAI. Detto, fatto. Dopo la lettera di un gruppo di cittadini a Veneto Strade per chiedere delle soluzioni al problema dell’eccessiva velocità e del rumore dei veicoli sulla variante di Bardies-Lentiai, è arrivata tempestiva la risposta di Veneto Strade. E mentre per la velocità eccessiva la società non esclude l’installazione di alcune postazioni autovelox, per i rumori le rilevazioni fatte non indicano la necessità di interventi.

«Il problema della eccessiva velocità», spiega nella lettera di risposta il dirigente bellunese di Veneto Strade, Sandro D’Agostini, «è ovviamente legata al comportamento scorretto di una parte di automobilisti causato dal mancato rispetto della segnaletica presente. Va innanzitutto precisato che tutto il sistema segnaletico installato lungo la tratta stradale deriva da un piano specifico predisposto in fase progettuale secondo le normative». D’Agostini non esclude la possibilità dell’installazione di autovelox come deterrente per gli automobilisti con il vizio di premere troppo sull’acceleratore. «Dal punto di vista del codice della strada il rispetto delle limitazioni di velocità si ottiene attraverso un continuo e sistematico controllo del traffico che è possibile effettuare con le modalità stabilite dalle normative da parte delle forze di polizia», spiega D’Agostini, «nel caso in cui gli organi di polizia interessati sulla base delle verifiche effettuate ed in accordo con Veneto Strade ritenessero opportuno il posizionamento lungo la variante di postazioni di tipo fisso di autovelox va precisato che la normativa ne permette l’uso su qualsiasi tipo di tratto stradale ma autorizza l’utilizzo di apparecchiature autovelox in remoto, cioè senza l’operatore di polizia, esclusivamente per un elenco specifico di tratti stradali extraurbani contenuti in apposito decreto prefettizio. Trattandosi di un tratto di recentissima costruzione il tratto non è ancora inserito nell’elenco di queste strade. Pertanto è necessario che il Comune chieda alla Prefettura di Belluno l’inserimento nell’elenco di strade extraurbane. Dopo tale procedura si potrà fare l’accordo tra il comune per il posizionamento degli autovelox».

Soddisfatti, quindi, i cittadini che avevano espresso le loro lamentele a Veneto strade e al sindaco di Lentiai. «Attendiamo che il nostro sindaco segua le indicazioni contenute nella lettera», spiegano, «nessuno di noi si è mai opposto in alcun modo alla realizzazione dell'opera, desideriamo solo che venga rispettata parte della nostra tranquillità quotidiana ora compromessa dalle alte velocità».

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