L’Università adulti radunata a Sedico

SEDICO. Sarà l’ecologia la tematica al centro dell’ottavo convegno provinciale dell’Università degli adulti/anziani di Belluno. L’appuntamento è domani al palazzetto dello sport di Sedico.
«Sono attesi oltre 500 partecipanti», precisa il presidente provinciale don Attilio Menia. «Questo convegno è stato preceduto da altri temi di carattere e importanza generale e mondiale, come l’interculturalità, la cittadinanza europea e l’economia. Questa volta ci porremo l’obiettivo di capire come educare, quali nuovi stili di vita adottare per rispondere alla questione del rispetto dell’ambiente, oggi più che mai impegnativo». Una problematica di non poco conto, che investe in modo evidente il territorio della provincia di Belluno. «Pensiamo al problema trascurato del turismo in Cadore», commenta don Menia, «ai pascoli, bestiami e boschi non curati. A un paesaggio abbastanza deturpato nel basso Bellunese».
Dopo il benvenuto, alle 8.30, del coordinatore della sezione Destra Piave, il saluto dei sindaci di Sedico e Santa Giustina e l’apertura ufficiale del presidente dell’Università, la giornata proseguirà con la relazione accademica di Giuseppe Dal Ferro, presidente nazionale Federuni, sul tema “Cultura ecologica e educazione ambientale”.
Saranno poi i coordinatori delle 13 sezioni dell’Università a discutere e riflettere sul tema dell’ecologia, cercando di individuare ciascuno nel proprio territorio quali possono essere le forme di gestione corretta dell’ambiente. Alle 11.30 la premiazione del 4° concorso creatività sulla tematica “Quale domani per la nostra terra?”.
«A tutti i nostri iscritti», spiega don Menia, «era stato chiesto di realizzare un elaborato, non nostalgico ma propositivo, su cosa ipotizzare per il futuro per dare più attenzione all’ecologia». Quattro i premiati, più una segnalazione per ogni sezione. Poi toccherà a «due beni culturali locali», come li definisce don Menia: la fisorchestra Rossini guidata da Ernesto Bellus e il gruppo folclorico di Cesiomaggiore.
L’Università adulti/anziani tra non molto compierà 30 anni. Nata ufficialmente nel settembre 1984, è stata preceduta da un anno “sperimentale”. Attualmente conta oltre 1.530 iscritti e più di 400 tra docenti e operatori. «Tutta la nostra impalcatura, non dimentichiamo», evidenzia don Menia, «è fondata sul volontariato. Gli insegnanti sono a titolo gratuito. Ci aiuta il fatto che le sedi di ogni sezione sono adibite in ambiente comunale: i Comuni offrono gratuitamente luogo e riscaldamento».
Martina Reolon
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