Medico patteggia due mesi per falso

LAMON. Ha patteggiato due mesi di reclusione sostituiti con una pena pecuniaria di 2.280 euro. È la pena applicata ad un medico condotto romano, Mario Silvi, classe 1963 (difeso dall’avvocato Davide Fent), accusato di falso ideologico per aver attestato in un’autocertificazione un dato concernente la propria attività professionale in modo da rientrare nei requisiti richiesti per ottenere un posto di guardia medica nel periodo estivo presso una struttura sanitaria di Lamon.
I fatti risalgono al marzo 2009 quando all’Usl 2 di Feltre si doveva decidere a chi affidare l’incarico di medico di guardia presso il distaccamento di Lamon. Un servizio di 24 ore settimanali per un periodo dal 2 aprile al 30 settembre 2009. Partono le verifiche sui candidati e tra queste c’è anche la domanda inviata da un medico condotto di Roma. Nella domanda tutto, in apparenza, sembra in regola. Ma dai controlli incrociati ci si accorge che qualcosa non va. Il medico, infatti, in un’autocertificazione allegata alla domanda asserisce di avere in cura, presso il suo ambulatorio di medico di base, meno di 600 pazienti. In realtà, dalle verifiche, risulta averne molte di più. A quel punto scatta la segnalazione dell’azienda sanitaria feltrina alla procura della Repubblica di Belluno. La polizia giudiziaria effettua tutte le indagini del caso ed al termine dell’inchiesta riscontra appunto il reato di falso ideologico.
Il pubblico ministero che ha coordinato l’inchiesta, il dottor Antonio Bianco, invia un decreto di citazione diretta a giudizio al medico romano. Ieri mattina, davanti al giudice Elisabetta Scolozzi, nell’aula al terzo piano del palazzo di giustizia, il difensore, l’avvocato Fent, ha ottenuto un patteggiamento di due mesi di reclusione convertiti in pena pecuniaria.
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