Il risparmio energetico piace anche a Levis

Longarone. La minoranza elogia il progetto per abbattere i costi d’illuminazione ma chiede più interventi per le frazioni. Padrin: attendiamo il Pati, poi partiremo

LONGARONE. Ristrutturazione della ex latteria di Fortogna e sistemazione della vecchia strada del Colomber, ma anche un piano per abbattere i costi dell’illuminazione, che piace anche alla minoranza: sono alcuni dei progetti presenti nel programma triennale di lavori pubblici 2012-2014 approvato dall’ultimo consiglio comunale. La relazione dell’assessore Olivotto ha toccato solo gli interventi che prevedono un importo maggiore ai 100mila euro: tra questi, per il 2012, anche la riqualificazione di piazza Jacopo Tasso e del sagrato della chiesa del Michelucci e la sistemazione di scuole e uffici comunali.

«Per il 2013», continua Olivotto, «abbiamo inserito l’utilizzo del Fondo Letta per l’abbattimento dei costi dell’illuminazione pubblica: l’intervento costerà 900mila euro, e prevede la sostituzione delle attuali lampadine con led a basso consumo e l’installazione di pannelli fotovoltaici sul palasport. Nel 2014 provvederemo alla manutenzione straordinaria dell’«silo Lauro, per un importo di 400mila euro».

«Il programma triennale ha punti interessanti», prosegue dalla minoranza Celeste Levis, «come l’attenzione al risparmio energetico. Ma mancano quasi del tutto interventi importanti nei confronti delle frazioni: dove sono i provvedimenti per il recupero dei centri storici frazionali. L’amministrazione deve intervenire al più presto per evitare che le frazioni muoiano: servono infrastrutture, parcheggi, piani per il recupero degli edifici. E nel programma triennale non c’è traccia di tutto questo».

«Dalla relazione erano esclusi gli interventi al di sotto dei 100mila euro», risponde Padrin, «tra questi ci sono progetti, ad esempio, per la sistemazione dei parchi giochi delle frazioni. Per interventi di maggiore importanza stiamo ancora aspettando l’approvazione del Pati: mancano pochi mesi, poi potremo pianificare gli interventi edilizi e urbanistici su tutto il territorio, a cominciare dalle frazioni».

È stato anche ratificato il protocollo d’intesa tra i Comuni di Longarone, Castellavazzo, Erto e Casso e Vajont per la realizzazione delle iniziative e manifestazioni commemorative del 50° anniversario della catastrofe del Vajont: «Con questo documento ci impegniamo a gestire in modo coordinato gli eventi, entro fine settembre avremo preparato il programma definitivo».

Michele Giacomel

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