Rifiuti abbandonati a Ponte Alto

RIVAMONTE. Una piccola discarica lungo la strada che porta alle miniere di Valle Imperina. Proprio nei giorni in cui la Comunità montana inizia il ciclo di incontri per la sensibilizzazione alla raccolta della plastica, la cronaca deve segnalare come, a fronte di tanti cittadini che smaltiscono i rifiuti come legge prevede, altri manifestino la propria inciviltà deturpando l'ambiente. Percorrendo la comunale che dalla frazione di Ponte Alto conduce al sito minerario di Valle Imperina, capita infatti di gettare lo sguardo sotto strada a pochi passi dall'alveo del Cordevole e vedere come lì abbiano trovato dimora tre sacchi neri delle immondizie, scatoloni del detersivo, lattine di birra e bibite, altri oggetti in plastica, uno stendibiancheria. Il mancato rispetto della legge non può macchiare l'impegno di tanti agordini che, in seguito all'introduzione del sistema di raccolta dei rifiuti porta-a-porta, hanno permesso il raggiungimento di una quota di differenziata che supera il 70% spingendo la Cma a bloccare le tariffe fino al 2015 e alcuni Comuni addirittura ad abbassarle. Di ciò dovrebbe essere cosciente, però, anche chi ha gettato i rifiuti nella scarpata di Ponte Alto. Ciò verrà senz'altro ricordato dalla Cma negli incontri (tutti con inizio alle 20.20) che partiranno il 10 maggio a La Valle, proseguiranno il 14 maggio a Voltago, 15 ad Agordo, il 17 a San Tomaso, il 18 a Taibon, il 21 a Gosaldo, il 22 a Valalda, il 24 a Rivamonte, il 25 a Cencenighe, il 4 giugno a Falcade, il 5 ad Alleghe, il 7 a Rocca Pietore, l'8 a Livinallongo, l'11 a Colle Santa Lucia, il 12 a Selva di Cadore e il 14 a Canale. (g.san.)
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