Prade incoraggia l’orgoglio Pdl «Un patrimonio»

BELLUNO. «Orgogliosi di stare nel Pdl». Di tutte le età, di ogni professione e con tante donne protagoniste, la lista del Popolo della Libertà si è riunita ieri per presentarsi agli elettori, ma anche per trovare la spinta e le parole chiave della campagna elettorale. Nel ruolo del trascinatore il sindaco uscente e ricandidato Antonio Prade, che ha con sè anche altre due liste civiche. «La prima parola d’ordine è appartenenza», indica Prade, riferendosi appunto al partito e alla sua storia. «Dopo quello che abbiamo visto in questi giorni (lo scandalo nella Lega) va detto che il Pdl è un patrimonio positivo del Paese». Non che il Pdl non abbia accumulato scandali da vendere, ma chi faceva la morale adesso ha poco da ridere, dal Pd al Carroccio.
«La seconda parola d’ordine è continuità, un valore, perché abbiamo governato bene», dice ancora il sindaco che critica il governo Monti: «Abbiamo perso le partita iva, gli artigiani, i commercianti e adesso arriva l’odiosa Imu che ai cittadini costerà il doppio dell’ex ici, ma ai Comuni resterà meno di prima». Di fronte a questa: «Politica che non vogliamo, perché non tutela le famiglie e chi crea lavoro e ricchezza, sosteniamo lo stesso il governo per senso di responsabilità». Prade ricorda i progetti messi in piedi, il sociale «ma per il lavoro il Comune non può far nulla» e termina con un attacco all’avversaria del centrosinistra: «La campagna elettorale è giustamente pepata, ma è facile scegliere: loro hanno già governato (in Provincia fino al 2009), la gente deciderà chi ha governato meglio».
Alla presentazione c’era tutto il quartier generale del Pdl bellunese e non solo perché, ospite discreto, era presente anche una super potenza veneta, l’assessore regionale Renato Chisso. «Il nostro è un grande partito libero, dove chiunque può determinare le politiche per il proprio territorio. Qui i cittadini possono trovare certezze, senza salti nel vuoto o ritorni al passato».
Ha parlato direttamente ai candidati consiglieri Stefano Ghezze, coordinatore Pdl e anche lui in corsa, a Cortina: «Dovete essere il filtro tra la città e la macchina amministrativa, andate e parlate del programma perché è cristallino, fattibile, pragmatico e può dare le risposte attese dalla gente».
Una sollecitazione a pensare di più alle frazioni arriva da Dario Bond, capogruppo Pdl in Regione: «Vanno bene i grandi progetti, ma va marcata la differenza tra noi e la borghesia di sinistra: l’umiltà». Bond dà merito a Prade per essere stato numerose volte a Venezia a perorare la causa dell’ospedale di Belluno e afferma che c’è un’altissima percentuale di indecisi (il 49%?) ancora da convincere.
In chiusura l’intervento di Maurizio Paniz, che è tornate sulle «drammatiche scelte del governo Monti» e sulle «piacevoli sorprese di questi giorni», ovvero il caso Lusi (Margherita) e Bossi: «Gli avversari guardino in casa loro». Infine il deputato (che stavolta non si è candidato al consiglio comunale) ha spronato i candidati ad andare a caccia di voti.
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