A Campolongo la nuova Pro loco unisce il paese

SANTO STEFANO. L'unione fa la forza ed a Campolongo si è deciso così di dare nuovo impulso alle attività del paese con una nuova Pro loco, che prende il testimone dalla precedente gestione e dalla locale Associazione calcio. «Una decisione opportuna e necessaria», spiega il neo-presidente Paolo Grandelis, «per varie ragioni: non siamo molti, qui in paese, ed era giunto quindi il momento di unire le due realtà, per garantire non solo la sopravvivenza delle varie iniziative che animano Campolongo, ma anche la possibilità di crearne di nuove. Inoltre, avendo un unico centro decisionale, si coordina meglio il calendario, senza sovrapposizioni di date».
C'è poi anche un ricambio generazionale ormai fisiologico: la nuova Pro loco ha un consiglio di trentenni, che lanciano un segnale ben preciso. «Anche noi giovani teniamo molto al nostro paese e siamo ben consapevoli che salvaguardare le tradizioni, anche grazie a manifestazioni ormai consolidate, può consentire di offrire un'immagine positiva, vivace, interessante di Campolongo, anche in chiave turistica».
L'Associazione calcio era solita dare vita, negli ultimi due fine settimana di luglio, a due tornei di calcetto: il Palio delle contrade, con squadre composte dai quartieri, e ad un altro torneo aperto a tutti. Due manifestazioni che hanno ricevuto un ulteriore impulso dal 2005, anno dell'inaugurazione del nuovo campo di calcetto, e che richiamano un pubblico numeroso anche dai paesi vicini. La Pro loco, che ereditava la tradizione del Comitato turistico e nella precedente gestione era presieduta da Gasperino Quattrer, organizza invece in dicembre la gara della Lioda; poi in estate serate danzanti in piazza, mostre d'arte e di pittura nelle ex scuole elementari, giochi per i bambini, un pranzo in onore degli anziani del paese e la parte folcloristica della festa della Madonna, in agosto. «Adesso si tratta di coordinare al meglio le iniziative», prosegue Grandelis, «sollecitando l'apporto di tutti. Poi vorremmo instaurare un rapporto ancor più stretto con il Comune e con la Regola, per proporre, ad esempio, qualche percorso nella natura, qualche itinerario che attiri i turisti. I luoghi non ci mancano, si tratta di fare un po' di manutenzione ed impostare la segnaletica. Il tutto nello spirito di collaborazione tipico anche dei volontari che, dall'anno scorso, stanno risistemando marciapiedi, corrimano, fontane».
«Il nostro obiettivo è di coinvolgere proprio tutti. Abbiamo messo una minima quota di iscrizione di 5 euro e fino ad oggi gli iscritti sono una trentina. Ma speriamo che siamo tanti a farsi avanti e dare una mano».
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