Multiphysicslab. «L’attività di ricerca trasferita a Segrate»

Il direttore scettico sull’ipotesi di ritorno a Vallesella. Fedon e Ciotti: «Grossa perdita per il Cadore»
- Roberto Da Forno
- Roberto Da Forno

DOMEGGE. L’attività scientifica che veniva portata avanti nel polo di Vallesella è già stata trasferita in Lombardia. E per il Multiphysicslab l’esperienza cadorina è ormai, molto probabilmente, un capitolo chiuso.

A dirlo è l’ingegner Roberto Da Forno, che del laboratorio di Vallesella dedicato alla ricerca avanzata nel settore delle tecnologie è stato il direttore.

«Il Multiphysicslab di Vallesella ha concluso la sua esperienza con il 31 dicembre», sottolinea Da Forno. «La ricerca che era svolta in quel laboratorio è stata spostata a Segrate, in provincia di Milano. La causa che ha provocato la chiusura dell’attività in Cadore è legata alla carenza di sicurezza che presenta il fabbricato, nel quale l’attività di ricerca è stata avviata nel dicembre del 2009. Sono a conoscenza del fatto che la Comunità montana del Centro Cadore, proprietaria dell’immobile ha intentato una vertenza legale nei confronti dei costruttori e che ciò ha comportato l’interruzione dell’attività del Multiphysicslab».

«Sono molto spiaciuto di non aver potuto continuare l’attività in Cadore», prosegue Da Forno, «ma purtroppo sono convinto che anche quando saranno risolti i problemi legati all’edificio, non sarà più possibile riportare a Vallesella il laboratorio di ricerca originario».

La chiusura del centro di ricerca, per Vallesella e per l’intero Cadore, è un’ulteriore perdita: dopo la chiusura di quasi tutte le fabbriche, ultme la Fedon e la Marcolin, il Multiphysicslab rappresentava un principio di rinascita. Ora anche questo ha chiuso, lasciando dietro di sé il deserto. «Per il Comune di Domegge», commenta il sindaco Lino Paolo Fedon, «è una perdita importante. Posso solo augurarmi che, una volta concluso l’iter giudiziario, il centro possa riaprire, perché rappresenta un punto importante per lo sviluppo non solo del mio comune, ma anche per l’intero Cadore. Reputo buona l’idea, anche perché quel centro poteva diventare un punto di partenza per i nostri migliori cervelli».

La notizia della chiusura del centro ricerche di Vallesella è stata uno shock non indifferente anche per il Comune di Pieve, dove nella frazione di Pozzale risiede Da Forno. «Sono molto spiaciuta», afferma il sindaco Maria Antonia Ciotti. «Non per la situazione strutturale dell’edificio che non sono in grado di valutare, ma per la perdita in termini di innovazione che la chiusura del Multiphysicslab rappresenta. Sin dal primo momento, quando si è parlato di portare un centro di ricerca in Cadore, ho visto in esso la possibilità di fermare la fuga dei cervelli che oggi sta colpendo il nostro territorio. Infatti, oltre al direttore, c’erano anche altri ricercatori locali che avevano trovato posto in quella struttura. Sono convinta che solo con la ricerca e l’innovazione il Cadore potrà uscire dalla situazione di crisi che lo ha investito. La cultura, questa, e non quella statica dei libri, sarà la nostra salvezza. In questo momento abbiamo perso un’altra occasione di uscire dalla situazione di stallo nella quale ci troviamo».

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