C’è l’accordo per l’antenna che darà voce alle frazioni

CESIOMAGGIORE
Le frazioni di Menin, Fianema, Val Canzoi e Pullir possono confidare sul gestore Wind, appoggiato ad Ericsson, per collegarsi al resto del mondo tramite cellulare. Dopo le promesse disattese da parte di altri due gestori, invitati a considerare l’operazione nientemeno che dalla prefettura di Belluno, ora la trattativa con Wind è giunta a un accordo di massima. Lo comunica il sindaco di Cesio, Gianni De Bastiani, che ha già pattuito con il gestore il canone d’affitto per il terreno, individuato dietro i campi sportivi di Pullir in posizione defilata rispetto al nucleo abitativo, fissato in 8.500 euro annui. Oltre all’affitto, si sono pattuiti alcuni lavori compensativi per il parziale rifacimento della rete dell’impianto. Per la collocazione di antenna e tralicci, infatti, una parte di recinzione dovrà essere momentaneamente rimossa. A intervento concluso, sarà dunque cura del gestore telefonico ripristinare l’opera.
L’ufficio tecnico comunale dovrà prescrivere le tipologia di rete più consona. «Il problema del black out telefonico che contraddistingue da sempre alcune frazioni del nostro territorio è stato più volte segnalato dai cittadini», spiega il sindaco uscente. «Una delle frazioni senza campo è appunto Pullir dove ci sono le strutture di riconversione psichiatrica che accolgono numerosi ex pazienti. Più volte ci è stato segnalato il problema di un’eventuale emergenza sanitaria e l’impossibilità di tenere contatti con i telefoni cellulari». La richiesta era stata avanzata almeno un paio di anni fa dall’amministrazione comunale, che ha interpretato i disagi della popolazione delle frazioni interessate al problema.Oltre a quelle più “in ombra”,come Pullir e Menin, c'è ancoral'intera zona della Val Canzoni che non riceve alcun segnale. Al disservizio era stata interessata la prefettura che aveva sollecitato i gestori a farsi avanti. La Telecom aveva risposto che il piano di sviluppo non avrebbe previsto alcun nuovo impianto dedicato al potenziamento del servizio nell'area Val Canzoi. Questo gestore aveva anche segnalato che i costi infrastrutturali per la realizzazione di una o più stazioni radiobase dedicate sarebbero risultati onerosi sia per il collegamento dati con la centrale telefonica più vicina che per l'allacciamento all’energia elettrica. E non aveva escluso che per un’eventuale integrazione dei piani di sviluppo di rete mobile non si sarebbe potuto prescindere da una condivisione dei costi con gli enti locali. Adesso ci sono buone possibilità di arrivare alla soluzione del problema grazie all’accoppiata Ericsson/Wind.
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