I soccorritori: «I due sciapinisti sepolti dalla valanga»

CORTINA D’AMPEZZO. «Sabato sera, alle 22.30, siamo stati chiamati dal Suem 118, perché due persone, partite per un'escursione sul monte Cristallo, non erano rientrate. Ci siamo mobilitati per rintracciare innanzi tutto la loro auto e verificare il luogo dell'escursione». Così Mauro Dapoz, capo stazione di Cortina del Corpo nazionale Soccorso alpino, racconta le ricerche che hanno portato oggi al ritrovamento dei corpi dei due scialpinisti trevigiani seppelliti da una valanga.
«Questa mattina, appena c'è stata la luce, abbiamo fatto una ricognizione con l'elicottero ed abbiamo visto uno stacco di valanga - spiega -. All'inizio c'era la traccia degli sci, in entrata, ma poi non c'era quella d'uscita. Abbiamo mobilitato quattro unità cinofile, una quindicina di uomini della stazione Cnsas di Cortina, una quindicina della stazione di Auronzo,quattro militari della Guardia di finanza, tutti impegnati nellericerche di queste due persone, che si erano avventurate nel canalino».
Uno dei due scialpinisti è stato trovato quasi subito, perché aveva il sistema elettronico Arva, per l'altro c'è voluto più tempo, perché non l'aveva con se'. «L'hanno trovato, piu' tardi - sottolinea Dapoz - le unità cinofile e i sondatori».
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