La terra trema ancora: paura nel Bellunese

BELLUNO
La terra trema ancora. Da Parma fino a Belluno e più su fino a Bolzano. La scossa di terremoto di magnitudo 5.4 che ieri ha fatto tremare l’Emilia Romagna con epicentro a Parma è stata sentita chiaramente anche in provincia di Belluno.
Erano le 15.50 circa quando negli uffici e nelle case del comune di Belluno e del Feltrino, scrivanie e tavoli hanno iniziato ad ondeggiare. E subito la paura ha colto i bellunesi. Diverse le chiamate alla centrale operativa del comando provinciale dei vigili del fuoco per sapere cosa era accaduto e sentirsi rassicurare. Cosa che i vigili hanno prontamente fatto, visto che per fortuna non ci sono stati danni alle persone e alle cose. Qualcuno, più sensibile, ha preferito scendere in strada per la paura. E c’è già qualcuno, che memore delle profezie Maya a cui presta credito, pensa che questo sia un anno funesto (è anche bisestile?!).
A Feltre il terremoto l’hanno sentito in pochi, invece, ma ci ha pensato il sindaco Gianvittore Vaccari a mettere un po’ di pepe. All’inizio della celebrazione della Giornata della memoria con letture al museo civico, il senatore ha annunciato ai presenti che poco prima c’era stata la forte scossa con il risultato che metà pubblico ha lasciato subito la sala. Nessuna chiamata ai pompieri del distaccamento cittadino, mentre il movimento tellurico è stato avvertito nella caserma dei carabinieri di viale Montegrappa, dove le chiavi appese a cassettiere e armadi hanno oscillato.
La scossa tellurica è stata avvertita distintamente anche in altre città venete, come Venezia, Mestre, Vicenza e anche a Verona. soprattutto nelle abitazioni ai piani alti dei palazzi.
L’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv) ha precisato che l’epicentro è avvenuto a 60 chilometri di profondità nella provincia di Parma nella zona tra Corniglio e Berceto (dove ci sono stati anche dei danni alle cose) e proprio per questo è stato percepito in tutto il centro nord. Sarebbe stato causato dal movimento della placca Adriatica e sarà seguito da altre scosse di assestamento di minore entità.
L’evento sismico di ieri giunge a pochi giorni di distanza anche dal ritorno dei boati in Alpago che erano stati segnalati tra domenica e lunedì scorso. Insomma la terra non conosce sosta.
La mattinata di ieri, inoltre, era iniziata con qualche problema soprattutto nella parte alta del Triveneto con una scossa di magnitudo 2.6 nella provincia di Bolzano.
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