Inaugurata la zip-line «Ora riapriamo l’albergo»

di Gianni Santomaso
SAN TOMASO
Una zip-line per scendere dai campanili. Con l'apertura ufficiale della teleferica che, a 160 metri da terra, congiunge Canacede alla piazza, San Tomaso Agordino ha vissuto ieri uno dei giorni più belli della sua storia recente.
Circa 300 persone hanno salutato l'evento affollando la piccola piazza per osservare con curiosità le prime discese dei temerari che hanno deciso di provare emozioni forti lanciandosi nel vuoto a velocità di circa 80 km/h per un chilometro e 600 metri, coprendo un dislivello di 260 metri.
«C'erano bambini, adulti, persone più anziane – fa notare il sindaco di San Tomaso, Moreno De Val – è stata davvero una giornata speciale. Non faccio vedere spesso quello che provo dentro, ma stamattina mi sono commosso nel vedere il mio paese in festa. Mi è piaciuta tantissimo anche la collaborazione offerta dai giovani, non solo quelli di San Tomaso, ma anche dei paesi circostanti. È un segnale confortante per il futuro».
E una fetta del suo futuro San Tomaso se la gioca proprio con la zip-line. Su quel filo lungo un chilometro e mezzo sono appese le speranze del sindaco in primis e della popolazione tutta. «Siamo ancora in trattative con la proprietà per la riapertura dell'albergo almeno per il servizio bar-ristorante – dice De Val – gli interessati alla gestione ci sono, vanno sistemati alcuni aspetti, ma contiamo che per l'estate le porte possano venire riaperte».
Con l'estate, giugno per la precisione, l'amministrazione comunale, con la ditta Martello che ha realizzato e che ora gestisce la zip-line, ha in mente anche una cerimonia ufficiale di inaugurazione con tanto di coreografia tricolore. Intanto, però, il seme è stato gettato e la curiosità non è mancata. All'apertura di ieri c'era anche Oscar De Bona, il presidente di Longarone Fiere, che ha sperimentato l'ebbrezza della discesa con di fronte lo spettacolo unico della Civetta. «Se si riuscirà a creare attorno alla teleferica anche qualche altro servizio – ha spiegato – potrà nascere davvero qualcosa di positivo. Se a San Vigilio di Marebbe la zip-line porta 20 mila presenze l'anno, qui credo che si possa arrivare benissimo a 10 mila. In questa maniera le attività circostanti potrebbero reggere dal punto di vista economico».
Intanto la prima prova è andata benone, come conferma Daniele Martello, della ditta che gestisce la struttura. «Oggi sono passate circa 40 persone – dice – erano agordini, ma anche turisti che sono venuti qui a sciare. Siamo contenti e speriamo che questa giornata possa ripetersi. In inverno sappiamo che tutto è un po' relativo, ma noi saremo sempre aperti. La nostra volontà è quella di offrire qualcosa in più: se non c'è la neve si può sempre puntare su qualcos'altro, no?». Già, perché nelle intenzioni dei promotori la zip-line vuole essere un arricchimento dell'offerta turistica non di San Tomaso, ma dell'intero Agordino. Un messaggio che, secondo il sindaco Moreno De Val, non tutti hanno ancora colto. «I consorzi turistici devono scendere dai loro campanili e allargare le braccia – sottolinea – oggi è un bel giorno per l'Agordino, non solo per San Tomaso. Tutti i paesi, anche i più piccoli, hanno delle peculiarità da valorizzare. Non è semplice, ma se lavoriamo tutti assieme possiamo farcela».
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