Forte Leone, va deserta la gara per i lavori

Costi delle materie prime alle stelle, nessuna ditta si candida Fase di stallo nella gestione della casermetta di Col di Gnela
Roberto Curto

/ arsiè

Costi delle materie prime alle stelle e la gara per i lavori a Forte Leone va deserta. Una brutta notizia per il Comune di Arsiè nel giorno in cui sulla spianata di Cima Campo si celebra la battaglia che 104 anni fa e che vide un manipolo di alpini tentare di tenere testa all’esercito austroungarico in una battaglia che non viene ricordata nei libri di storia, ma è valsa a quelle penne nere la medaglia d’argento al valor militare. È una battuta d’arresto sulla strada del rilancio turistico dello storico edificio, già adesso meta per delle visite guidate gestire dalla Coop 19, l’associaizone che ha avuto in gestione il Forte insieme alla casermetta di Col di Gnela, distante poche centinaia di metri.

l’inghippo

In ballo c’è un ulteriore progetto da 135 mila euro messi a disposizione dai Fondi per i Comuni di confine. Soldi che rappresentano solo l’ultimo tassello di altri più corposi investimenti fatti dal Comune di Arsè, con i quali si è salvato il Forte dal degrado, mettendolo in sicurezza e creando un primo percorso visitabile dal pubblico. Questi ulteriori fondi servono a realizzare un nuovo cancello di entrata, una rampa di accesso per i portatori di handicap, un camminamento interno che attraversa la piazza d’armi sempre con un occhio ai diversamente abili e un corrimano lungo la scala per salire al primo piano, insieme alla sistemazione dei gradini. Un pacchetto di lavori per aumentare la sicurezza del percorso per i visitatori. L’Unione montana feltrina è la stazione appaltante e nei giorni scorsi è arrivata la notizia che nessuna impresa si è candidata per eseguire i lavori.

materie prime alle stelle

È il sindaco di Arsiè, Luca Strappazzon,a spiegare i termini della vicenda: «I costi delle materie prime sono schizzati alle stelle e il computo della Regione Veneto e del Trentino al quale si fa riferimento per i listini non è più rispondente alla realtà. Ciò significa che le ditte, anche senza presentare alcun ribasso lavorerebbero in perdita. Così nessuna ha concretizzato un’offerta. Dispiace per il rallentamento dei lavori a Forte Leone, ma credo che il Ministero dovrà mettere mano alla questione perché tutti gli enti saranno in difficoltà come noi».

l’attività

Nel frattempo la Coop 19, che si è aggiudicata la gestione del Forte e della casermetta a Col di Gnela ha già attivato le visite guidate: durante la settimana è necessario prenotare, mentre nei fine settimane gli addetti sono presenti sul posto e accompagnano piccoli gruppi nella visita. Quanto alla casermetta di Col di Gnela, la gestione dell’ostello si sta rivelando più complicata del previsto quanto a normative da rispettare, tant’è che il Comune ha fatto richiesta per trasformare l’edificio in Rifugio che offre una gestione più semplice. Ovviamente questo passaggio richiede tempo e così, al momento, la struttura è chiusa. —

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