Una mostra e un catalogo: rivivono gli emigranti di Giaon

L’EVENTO
Una mostra fotografica e un catalogo per raccontare un ulteriore pezzo di storia dell’emigrazione limanese, e in particolare di Giaon. Un titolo che entra subito in empatia con la comunità: “Ve ricordeo de noi? La storia dei nostri emigranti”.
Quello che ieri è stato presentato a Giaon è il frutto di una ricca raccolta di testimonianze per immagini che ha coinvolto tutti i cittadini del posto, attraverso la regia di Orazio De Toffol, del Comitato frazionale e dell’associazione “Bellunesi nel mondo”. Il progetto prevede anche l’inaugurazione, nelle prossime settimane, di un monumento all’emigrazione realizzato da Beppino Lorenzet.
La presentazione, aperta alla cittadinanza ma nel rispetto delle norme anti-Covid, è stata condotta da Isabella Pilo, giornalista de “L’Amico del Popolo” e guida turistica. Il sindaco Milena De Zanet ha sottolineato come l’Italia sia stata Paese di emigranti, e come Belluno e Limana abbiano avuto un ruolo fondamentale, ringraziando i promotori del progetto «per aver voluto ricordare, con affetto, fatiche, sacrifici e gioie di tanti concittadini».
Parole di plauso all’iniziativa sono giunte da Oscar De Bona, presidente dell’ABM: «Come associazione abbiamo subito dato la nostra massima disponibilità a collaborare. Fa davvero piacere vedere dei comitati attivi, come quello di Giaon, che hanno grande interesse per un fenomeno storico, che ha coinvolto appieno la nostra provincia. E poi i nostri discendenti hanno un forte legame con la terra natale. Basti pensare al Brasile, dove ci sono personaggi di grande spessore, che hanno radici proprio da Limana». Poi, in rappresentanza della Famiglia ex emigranti della Sinistra Piave, presieduta da Olinda Fiabane, è intervenuta la segretaria Venecia Simoes.
Isabella Pilo ha quindi illustrato i contenuti della mostra: «Si parla di emigrazione, di uomini, di famiglie. In particolare, della famiglia Roncada. Di malattie, di sciagure. Ma anche di effetti positivi per l’economia locale, come la storia di successo di Ludovico Trevisson che, dopo essere rientrato dall’estero, è partito da un garage per poi creare un’azienda leader».
All’interno della sala, anche «piccole raffigurazioni plastiche di difficoltà e ambizioni» di chi parte dalla sua terra d’origine.
Il taglio del nastro, eseguito dalla capofrazione Elda Sommacal insieme al sindaco Milena De Zanet e al presidente dell’ABM Oscar De Bona, ha ufficialmente aperto l’esposizione. Mentre entrano i primi – interessati – visitatori, Orazio De Toffol, curatore del catalogo, spiega com’è nato il progetto: «Due anni fa avevamo organizzato la manifestazione “Cortili vivi”. Avevamo fatto una raccolta, tra tutti i paesani, di fotografie che raccontassero i personaggi che li avevano abitati nel tempo, dal 1800 in poi. Una documentazione di oltre 3000 foto, poi digitalizzate; tante erano di emigranti. Abbiamo visto che ogni famiglia aveva in qualche modo provato l’emigrazione. Da qui l’idea della mostra, del monumento e della pubblicazione».
La mostra resterà aperta fino a tutto il 2022, solo nei mesi estivi. Durante la settimana, dalle 9 alle 19. Il sabato e la domenica dalle 9 alle 12 e dalle 16 alle 19. 30. Ingresso libero. Info: Elda Sommacal, 3492171701. —
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