Bustine preparate dal robot per medicinali a prova di errore

sedico
Le medicine agli anziani? Ci pensa il robot. È la novità avviata da una settimana alla casa di riposo dalla municipalizzata Sedico Servizi.
Nessun androide in giro per la struttura per la terza età, sia chiaro: a consegnare le pasticche ad ogni anziano – sono un centinaio gli ospiti presenti – sono sempre infermieri professionali in carne ed ossa.
Il robot, sotto forma di un “armadio robotizzato”, entra invece in scena a monte: è una macchina controllata da computer, infatti, a preparare accuratamente per ogni anziano una confezione giornaliera con tutte le medicine da prendere.
Confezione che oltre a riportare i dati dell’anziano, indica con precisione il medicinale, l’orario e le modalità di assunzione, persino la forma e il colore della pillola, in modo da ridurre al minimo il rischio di errori nella somministrazione.
Il progetto sperimentale appena partito, e che proseguirà fino alla fine dell’anno, prevede anche un ulteriore controllo informatico: il personale infermieristico, con un tablet, può scansionare il codice a barre della confezione di medicine e controllare una ulteriore volta che tutto corrisponda.
Una iniziativa all’insegna della tecnologia, dunque, che punta a ridurre gli errori nelle quotidiane procedure di somministrazione dei farmaci e che Sedico Servizi ha annunciato ieri dalla propria pagina social, dando pubblicamente merito del risultato alla coordinatrice infermieristica Elisa Canal. «Grazie al suo lavoro, e in collaborazione con le Farmacie Comunali di Trento e l'azienda Cba che gestisce la nostra Cartella sanitaria informatizzata», ha sottolineato Sedico Servizi dalla propria pagina Facebook, «siamo riusciti ad implementare un sistema di preparazione delle terapie robotizzato che permette la somministrazione delle medicine da parte degli infermieri ai nostri ospiti con ancora maggiore sicurezza».
All’atto pratico, a Sedico Servizi si è lavorato per far “parlare” tra di loro i vari software che vengono utilizzati per la cartella clinica informatizzata e la gestione delle terapie, ricavandone i dati necessari da inviare alla farmacia di Trento dotata dell’armadio robotizzato. È lo strumento che, con i dati della terapia, si occupa di preparare le bustine e le confezioni con le singole dosi per ciascun paziente, etichettando in modo adeguato ogni confezione.
L’utilizzo del robot elimina intanto il rischio di errore umano nel compito, impegnativo e ripetitivo, di preparare ogni giorno a mano le terapie per tutti gli ospiti. In casa di riposo, dunque, il personale infermieristico ora riceve le confezioni già preparare dal robot e può occuparsi di distribuire le medicine effettuando un controllo visivo, aiutato dalle indicazioni sull’aspetto delle singole pastiglie, ma anche un controllo con il tablet scansionando il codice a barre e verificando la terapia prevista per quel paziente. —
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