Oss vaccinato trovato positivo. La Sersa rassicura: caso raro ma succede

Nuovo giro di tamponi nella casa di riposo di Belluno: tutti gli altri dipendenti e gli ospiti sono negativi

BELLUNO

Un operatore sanitario della Sersa vaccinato contro il Covid a gennaio è risultato positivo al virus dopo un tampone molecolare. La notizia è stata data ieri sui social dagli stessi amministratori della residenza per anziani Gaggia Lante.

«In struttura», spiega Paolo Piazza, direttore della casa di riposo, «sottoponiamo, come da indicazioni dell’Ulss, ogni settimana a tampone molecolare tutto il personale sanitario, vale a dire 160 persone, mentre ogni tre settimane sottoponiamo al test rapido gli ospiti e i dipendenti non sanitari. Inoltre, nella nostra rsa, abbiamo sei operatori che non si sono vaccinati di cui quattro sono a casa, uno è in ferie e l’altro è in malattia, e un ospite che non è stato immunizzato su indicazione del medico. Infine, gli operatori che avevano contratto il virus tra ottobre e dicembre 2020 hanno ricevuto la prima dose di siero 10 giorni fa».

Il dipendente risultato positivo, aveva ricevuto la prima dose di vaccino Pfizer a fine dicembre e il richiamo il 21 gennaio. Dal 19 marzo scorso, questo operatore era a casa in ferie programmate. «E quindi non ha avuto contatti recenti con anziani e colleghi della struttura», precisa il direttore che poi aggiunge: «Durante la sua assenza ci ha chiamato dicendo che un familiare convivente era risultato positivo al Covid. A questo punto, pur non sapendo se fosse o meno stato contagiato, lo abbiamo sottoposto al tampone secondo la scadenza prevista. L’operatore è arrivato in struttura in auto da cui non è mai sceso. E il 29 marzo abbiamo saputo che il suo tampone era risultato positivo. La persona presenta dei sintomi quali un leggero raffreddore.
Immediatamente la casa di riposo si è organizzata e ha eseguito nella giornata di ieri i tamponi rapidi di terza generazione sul personale che era entrato in stretto contatto con l’operatore prima che andasse in ferie. «Ma per fortuna sono risultati tutti negativi. Il fatto poi che al molecolare i restanti dipendenti siano tutti negativi e che comunque la quasi totalità di lavoratori e residenti sia stata vaccinata in parte ci rassicura che questo rimarrà un caso isolato, anche se l’attenzione rimane ovviamente massima».

La casa di riposo ha subito chiamato anche l’UIss 1 Dolomiti per capire come comportarsi in un caso del genere. «Dall’azienda sanitaria», conclude Piazza, «ci hanno detto che questa cosa era attesa. Il vaccino infatti non dà una copertura al 100% e questo è riportato anche nel foglio illustrativo del farmaco. E di questo siamo consapevoli tanto che, malgrado tutto, abbiamo sempre continuato ad essere attenti e a usare tutti i dispositivi di protezione personale in qualunque momento all’interno della struttura. E questo è anche il motivo per cui siamo fiscali con chi non si è vaccinato». Il personale sarà sottoposto a test molecolare martedì. —
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