Un raro libro d’artista di Dino Buzzati presto in biblioteca

belluno
la biblioteca di Belluno è una delle più importanti realtà buzzatiane d’Italia. È ricco il patrimonio di documenti dello scrittore bellunese, e presto il catalogo sarà arricchito di un volume prezioso: il raro libro d’artista “Gerundio”. Ne sono state stampate solo duecento copie, ed è ovviamente fuori commercio. Ne ha una copia la libreria Antiquaria Pontremoli di Milano, e la biblioteca civica ha chiesto al Comune di poterla acquistare. Palazzo Rosso ha messo a disposizione i 1.700 euro necessari e a breve il volume entrerà nel patrimonio della Crepadona.
«Si tratta di uno dei libri d’artista che venivano stampati in poche centinaia di copie», spiega l’assessore alla cultura, Marco Perale. «Il direttore della nostra biblioteca civica segue sempre con attenzione aste e offerte di volumi che possono arricchire il patrimonio culturale della città, e si è presentata l’occasione di acquistare questo importante documento. Avevamo a bilancio ancora un po’ di soldi da impegnare e abbiamo accettato la richiesta del direttore».
Del resto, la Biblioteca civica ha fra i suoi compiti la diffusione e la promozione della cultura, ed è fra le istituzioni ad avere il maggior numero di prime edizioni di Dino Buzzati.
“Gerundio”, stampato nel 1959, contiene scritti di Buzzati e silk-screen (serigrafie) di Salvatore Fiume. «Siamo alla fine degli anni ’50, il periodo in cui inizia la seconda carriera di Buzzati, che affianca l’attività di scrittore a quella di pittore», ricorda l’assessore Perale. «È l’inizio di una carriera che lo porterà a realizzare “I miracoli di Valmorel”. Questo è il primo libro d’artista di Buzzati, sarà un acquisto importante per la biblioteca».
A Palazzo Crepadona sono conservati molti documenti dell’artista. Nel fondo Beniamino Dal Fabbro, per esempio, ci sono numerose prime edizioni dei libri scritti dai due autori, e le lettere che si scambiavano. Un patrimonio eccezionale per gli studiosi di Buzzati, ma anche per tutti i cittadini che vogliono conoscere meglio la sua arte e la sua personalità. —
Riproduzione riservata © Corriere delle Alpi








