Federazione pensionati: un’indagine per sapere se la sanità funziona
PIEVE DI CADORE. La federazione pensionati della Cisl sta distribuendo un questionario sulla sanità in Veneto. L’obiettivo è quello di raccogliere testimonianze per conoscere l’effettivo funzionamento dei servizi.
«Sulla sanità veneta», afferma la FP, «s’incrociano regolarmente dati che da un lato ne incensano la qualità e gli investimenti e dall’altro toccano il nervo scoperto delle carenze di personale, delle liste di attesa e dell’efficenza dell’assistenza territoriale. Per questo la FP lancia questo questionario, aperto a tutti, iscritti e non, per raccogliere testimonianze sulle esperienze realmente vissute dagli anziani. Il modulo, che si può ottenere nella sede dell’Inas a Pieve e a Santo Stefano, è anche scaricabile dal sito www. pensionaticislveneto.it. Una volta compilato, potrà essere consegnato nella stessa sede oppure alla persona che coordina l’iniziativa e che ne garantisce l’anonimità. Può essere anche inviato tramite e-mail al seguente indirizzo pensionati. veneto@cisl. it o al fax 0415330824».
Il modulo chiede solo di rispondere con precisione alle varie domande: liste di attesa per visite diagnostice e specilistiche; liste di attesa per interventi chirurgici; ricorso a visite private a pagamento (indicando anche la spesa sostenuta); problemi legati alla dismissione dal ricovero ospedaliero; servizio del pronto soccorso e relativo tempi di attesa. «Infine la domanda principe: hai rinunciato a curarti? Se sì, in che mese e in che anno. Se ci sono più esempi relativi a una stessa categoria, è possibile compilare il questionario più volte. I dati forniti saranno utilizzati in forma anonima allo scopo di campionatura di alcune criticità. La fine dell’inchiesta è fissata per il 29 febbraio. —
V.D.
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