Giochi 2026, a dicembre importante step a Milano

Il 10 e l’11 il seminario olimpico alla presenza tra gli altri dei vertici del Cio Il sindaco Ghedina: «Faremo anche il punto su interventi e risorse disponibili» 
(S-D) Il sindaco di Cortina Gianpietro Ghedina, il sindaco di Milano Giuseppe Sala, il presidente del Comitato Paralimpico Luca Pancalli, il presidente del CONI Giovanni Malagò, il ministro dello Sport Vincenzo Spadafora, il presidente della Regione Veneto Luca Zaia e il presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana durante la riunione del comitato organizzatore delle Olimpiadi Invernali Milano-Cortina 2026, Verona, 7 ottobre 2019. ANSA/FILIPPO VENEZIA ..
(S-D) Il sindaco di Cortina Gianpietro Ghedina, il sindaco di Milano Giuseppe Sala, il presidente del Comitato Paralimpico Luca Pancalli, il presidente del CONI Giovanni Malagò, il ministro dello Sport Vincenzo Spadafora, il presidente della Regione Veneto Luca Zaia e il presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana durante la riunione del comitato organizzatore delle Olimpiadi Invernali Milano-Cortina 2026, Verona, 7 ottobre 2019. ANSA/FILIPPO VENEZIA ..



Per Milano Cortina 2026 si lavora all’appuntamento ufficiale più importante che sarà quello del 10 e11 dicembre a Milano.

«Nel percorso olimpico avremo due giorni importantissimi con il seminario olimpico», spiega il sindaco Gianpietro Ghedina, «che è l’appuntamento più importante dopo il 24 giugno, giorno in cui ci sono stati assegnati i Giochi invernali».

Due giorni di riunioni, presentazioni e approfondimenti con i vertici del Cio. Ci saranno la presidente della Commissione di coordinamento di Milano– Cortina 2026, la finlandese Sari Essayah, Christophe Duby, responsabile delle candidature olimpiche, e tutto lo staff del Cio. E anche il ministro allo sport Vincenzo Spadafora, i rappresentanti di Milano e Cortina, delle Regioni Lombardia e Veneto e delle Province autonome di Trento e Bolzano, nonché i vertici del Coni e gli sportivi che supportano il progetto.

«Questo sarà un importante step nell’avvicinamento ai Giochi olimpici e paralimpici», prosegue Ghedina, «i membri del Cio scenderanno a Milano per verificare la situazione. Presenteremo gli interventi che abbiamo in programma di realizzare per le Olimpiadi, la parte economica su come investire le risorse del Cio e come reperirne altre; e sarà anche l’occasione per presentare ufficialmente la Fondazione che gestirà le Olimpiadi, l’Ogoc, ossia il comitato organizzatore con il suo amministratore delegato Vincenzo Novari».

Il 9 dicembre, sempre a Milano, verrà infatti creata davanti al notaio la Fondazione Milano Cortina 2026 il cui statuto è stato approvato dai vari Enti coinvolti. Poi si riunirà il consiglio olimpico (composto da 8 persone in rappresentanza di Cio, Coni, Comitato paralimpico, i due sindaci di Milano e Cortina, un rappresentate della Regione Lombardia, uno del Veneto, uno della Provincia autonoma di Trento e uno di Bolzano) e sarà votato formalmente l’incarico di amministratore delegato del comitato di gestione Milano-Cortina 2026 a Novari.

Non solo sport. I Giochi olimpici potrebbero essere anche un volano per la cultura. Questa la proposta che ha lanciato il deputato bellunese del Pd Roger De Menech. «Questo Paese», spiega De Menech, «non deve aver paura dei grandi eventi, deve vincere la sfida dell’organizzazione puntuale ed efficiente; allo stesso tempo riteniamo si possano affiancare alle politiche sportive anche quelle per il territorio. Per questo abbiamo chiesto al ministro Franceschini di ragionare sulla possibilità di istituire accanto alle Olimpiadi invernali di Milano e Cortina, le Olimpiadi della bellezza, per far conoscere, rilanciare e riqualificare il nostro patrimonio artistico, culturale, ambientale ed enogastronomico. E siamo soddisfatti che il ministro Franceschini abbia colto perfettamente le sollecitazioni che abbiamo portato alla sua attenzione. Dalle Dolomiti di Cortina fino al duomo di Milano, quello interessato dalle Olimpiadi 2026 è un territorio ricchissimo di cultura, di arte, di storia», conclude, «realtà piccole e medie che avrebbero un giovamento enorme da politiche di promozione da affiancare alle politiche sportive». —



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