Delegazione della Fis ispeziona le piste per le finali di Coppa

Intanto domani si riunisce il comitato d’indirizzo per il 2026 Potrebbe esserci l’attesa decisione sul supermanager



I Mondiali 2021 si avvicinano, ma ancora più imminenti sono le finali di Coppa del mondo di sci che si terranno a Cortina dal 18 al 22 marzo del prossimo anno. E, proprio in vista di questo evento, il team dell’area Sport di Fondazione Cortina 2021 è stato impegnato nella giornata di ieri insieme ai tecnici della FIS per l’ispezione delle piste al fine di fare il punto su quelli che sono stati i lavori fatti e su quelli da portare avanti nell’imminenza.

Dal capitolo Mondiali a quello Olimpiadi.

Domani è in programma un nuovo incontro del comitato di indirizzo di Milano-Cortina 2026, a Milano.

Ci sarà anche il ministro dello Sport, Vincenzo Spadafora, e potrebbe essere l’occasione buona per decidere finalmente il nome del super-manager che si occuperà dell’organizzazione dell’evento.

Saranno presenti i presidenti di Veneto e Lombardia, Luca Zaia e Attilio Fontana; i sindaci di Cortina e Milano, Gianpietro Ghedina e Giuseppe Sala; il presidente del Coni, Giovanni Malagò; i presidenti delle Province di Trento e Bolzano Maurizio Fugatti e Arno Kompatscher. L’incontro, fissato per le 12, sarà incentrato proprio sulla scelta del futuro amministratore delegato. Nel corso dell’ultima riunione sull’evento, che si è tenuta a Verona, la società Spencer Stuart, una di “head hunters” (cioè di cacciatori di teste), a cui era stato affidato il compito di individuare da un minimo di tre a un massimo di cinque nomi da sottoporre al Coni e agli Enti locali ha proposto tre nomi: Alberto Baldan, Tom Mockridge e Vincenzo Novari. Oltre a queste tre figure, all’orizzonte è poi comparsa anche quella di Stefano Domenicali, 54 anni, nato a Imola, oggi presidente e Ceo della Lamborghini; personaggio peraltro noto agli sportivi soprattutto per essere stato dal 2008 al 2014 direttore della gestione sportiva Ferrari.

Durante l’incontro si discuterà anche delle ipotesi di governance. È stato già concordato che la forma giuridica migliore per il Comitato organizzatore (Ocog) è quella della Fondazione di diritto privato. Ci saranno poi il Consiglio olimpico, che darà gli indirizzi; l’agenzia di progettazione, che si occuperà dei lavori; il Comitato organizzatore, che gestirà tutto il processo. Adesso bisogna definire nei dettagli l’organigramma. Il ministro Spadafora, infine, darà alcuni aggiornamenti sulla legge olimpica, legge-quadro dell’evento, chiesta da Cio, che sarà approvata entro la fine dell’anno. –



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