Gare di canoa e prevenzione per combattere il tumore al seno

Grandissima partecipazione al secondo fine settimana di “Dolomitike” Due medici specializzati hanno visitato moltissime donne nel Camper in Rosa

AURONZO. Un fine settimana per vere guerriere, nel segno della lotta al cancro al seno. Dolomitike colpisce ancora nel segno: un successo anche il secondo dei cinque week end della rassegna di eventi al femminile, promossa dal Comune di Auronzo, insieme al Consorzio turistico Tre Cime Dolomiti e all’agenzia E20.

Nelle due giornate, tantissime le donne coinvolte nelle iniziative legate alla prevenzione, in particolare con il Camper in Rosa, il mezzo (fornito da San Rocco Medical con il contributo di E20) che ha offerto visite senologiche ed ecografia mammaria gratuite a donne di età compresa tra i 30 e i 50 anni. A bordo del veicolo le dottoresse Laura Renon, chirurgo senologo presso l’ospedale San Martino ed Elena Fabbro, radiologo si sono messe a disposizione per visitare più donne del previsto: «L’impatto sociale in Italia è significativo», spiega Renon, «nel 2018 si sono registrati 52 mila 800 nuovi casi, in particolarenella fascia fra i 49 e i 74 anni, ora coperta dalla prevenzione.

Ci sarà un’ulteriore estensione di questi servizi gratuiti del sistema sanitario alle donne, per prevenire ancora più efficacemente una malattia che presenta un trauma grandissimo, sia psicologico che fisico: la mammella è un organo di grande importanza, perché simbolo di femminilità, maternità, sessualità. Continuare a investire nella prevenzione è fondamentale, poiché i casi di diagnosi della malattia sono in aumento, ma altrettanto importante è fare informazione, aiutando a combattere il timore degli esami: proprio grazie alla prevenzione, infatti, la mortalità è in diminuzione, perciò donne che un tempo erano destinate a morire per questa malattia, oggi possono legittimamente aspirare non a guarirne, purtroppo, ma sicuramente a tenerla sotto controllo».

Sabato e domenica mattina è andata in scena la prova di Dragon Boat sul lago di Santa Caterina, realizzata da Dragon Boat Italia e Venice Canoe & Dragon Boat. Anche se condizionata dal meteo, la manifestazione ha coinvolto tantissimi signore che hanno subito l’operazione per il cancro al seno e hanno trovato nel dragon boat, la grande canoa di origine cinese, una terapia riabilitativa sia fisica, sia psicofisica, perché spesso il gruppo aiuta a superare le grandi difficoltà.

Tra i gruppi coinvolti, rappresentativi di sette province italiane (Padova, Gorizia, Venezia-Mestre, Roma, Torino, Milano, Merano), l’equipaggio Ugo (Unite gareggeremo ovunque) di Padova ha dimostrato, sia nelle prove di sabato sulla distanza dei 500 metri, sia nella prova di domenica sulla distanza dei 2000 metri, di avere una marcia in più, mettendo la prua davanti alle altre imbarcazioni. Molto agguerrite le Dragonette di Torino che hanno saputo superare l’equipaggio formato dal Trifoglio Rosa di Mestre, dalle Maldrobie di Gorizia, dalle Pink Amazon di Milano tutte coordinate da Rossella Moreschi delle Pink Butterfly. Egregia partecipazione delle Pink Dolomites, nuovo gruppo di Merano.

Toccante la Cerimonia dei Fiori di domenica mattina, durante la quale sono state ricordate le molte donne che non ci sono più. Tre equipaggi si sono uniti al centro del lago e hanno avanzato fino a riva, dove sono stati lanciati i fiori nell’acqua. —

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