Da Pocol alle Cinque Torri 1.100 persone all’ora sulla nuova cabinovia

CORTINA. «Fa molto piacere essere arrivati alla presentazione ufficiale di un progetto atteso, di cui si parla da anni, che grazie al commissario Sant’Andrea e alla nuova amministrazione vedrà finalmente la luce».
Così ieri mattina il sindaco Gianpietro Ghedina ha salutato la presentazione del progetto di collegamento funiviario tra Pocol e Cinque Torri. L’opera rientra nel terzo livello del piano di infrastrutture previsto per i Mondiali di cui si occupa il commissario di Governo Luigi Valerio Sant’Andrea.
Il progetto presentato ieri dall’ingegnere Bruno Zanolla ammonta a 18 milioni e mezzo di euro, dei quali 15.500.000 euro derivano dal tavolo dei Fondi per i Comuni di confine e la parte restante è finanziata dal governo con i 40 milioni di euro, di cui dispone Sant’Andrea per le infrastrutture necessarie alla rassegna iridata.
Si prevede di realizzare una cabinovia che colleghi Son dei Prade, a Pocol, con Bai de Dones, sulle Cinque Torri. Sarà la prima cabinovia di Cortina con vagoncini ad ammorsamento automatico ad otto posti, su due tronchi, lunga in tutto 4 chilometri 640 metri, da Son dei Prade a quota 1.637 metri dove c’è il raccordo con il comprensorio sciistico di Pocol, Socrepes e Tofana, sino a Bai de Dones, a quota 1.890 metri: qui parte l’attuale seggiovia delle Cinque Torri e si apre la skiarea del passo Giau, del passo Falzarego e del Lagazuoi. L’impianto avrà un dislivello complessivo di 250 metri e servirà da collegamento, per unire due comprensori ora collegati soltanto su strada. Avrà una portata oraria iniziale di 1.100 persone all’ora, che potrà aumentare sino a 1.800. A metà, nella zona di Cianzopé a quota 1.732 metri, è prevista inoltre una stazione intermedia. Si prevedono complessivamente 70 cabine da 8 posti: 34 nel primo tronco da Son dei Prade a Cianzopè e 36 nel secondo tronco che potranno essere ricoverate nei due magazzini previsti alla stazione di valle di Son dei Prade e a quella intermedia di Cianzopè.
Sant’Andrea ha preso in carico l’idea progettuale, ne ha realizzato un progetto ricalcolando le spese che inizialmente erano fissate in 21 milioni di euro. Il progetto andrà in conferenza di servizi decisoria entro la fine di luglio. «Contiamo di chiudere il procedimento legato alle autorizzazioni entro ottobre», anticipa Sant’Andrea, «poi entro aprile 2020 contiamo di terminare le progettazioni e affidare i lavori che cominceranno la prossima primavera. L’opera sarà conclusa per dicembre 2020 e quindi funzionante per febbraio 2021 durante i Mondiali di sci alpino. La gestione verrà affidata tramite gara».
Piena soddisfazione da parte dell’amministrazione comunale. «Questo nuovo impianto collegherà due aree importanti», chiosa Ghedina, «e l’auspicio è che poi possa essere realizzato anche l’impianto di collegamento dal centro a Socreps così da raggiungere le piste direttamente dalla zona delle scuole. Con questa presentazione chiudiamo le fasi progettuali delle opere inerenti Mondiali. La parte sportiva è già terminata o in fase di cantiere avanzato e le opere accessorie come questa cabinovia saranno pronte per fine 2020. Il crono programma è quindi rispettato». —
A. S.
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