«Sarà un vero disastro penalizzati ancora una volta»
BELLUNO. «Sarà un disastro». I pendolari sono molto preoccupati per il caos, meglio per il disagio, causato dalla chiusura della tratta tra Feltre e Castelfranco Veneto, prevista dal 9 giugno al 10 settembre prossimi.
«Il problema, oltre ai vari cambi che dovremo fare salendo e scendendo da treni e da corriere, è l’aumento dei tempi di percorrenza», dice Lucio D’Alberto, lavoratore pendolare abbonato a Trenitalia. «Come pendolari vogliamo avere informazioni dettagliate per organizzare la nostra quotidianità per i prossimi tre mesi e non è cosa da poco».
I pendolari chiedono notizie certe e precise. «Lungo la tratta Feltre-Castelfranco, le partenze delle corriere saranno localizzate sempre nei piazzali delle ferrovie o in altre aree dei paesi dove ci sono le fermate? Sarebbe necessario che questo venisse specificato», dicono.
«Di questo problema abbiamo parlato anche con il direttore di Trenitalia, Tiziano Baggio», spiega Mattia Centeleghe di Trenibelluno, «siamo stati rassicurati che nei primi giorni di avvio del nuovo servizio, sarà a disposizione nelle varie stazioni personale della società a supporto degli utenti per rispondere alle loro domande».
Ma la situazione si preannuncia difficile da gestire. «Troppi cambi, troppo tempo, qui ci costringono a levatacce non da poco per giungere al lavoro o agli appuntamenti in orario», dicono altri utenti. «A rischio sono anche le coincidenze da Padova per Milano, per Roma e per le altre destinazioni».
Gli abbonati del treno evidenziano anche le criticità sulla linea Belluno-Treviso: anche qui il pendolare sarà costretto a fare due cambi e a prendere due treni e una corriera. «Alla fine credo che, dove è possibile, molti decideranno di scegliere la linea Belluno-Treviso via Conegliano e non via Montebelluna. I tempi di percorrenza sono nettamente minori», dicono alcuni ragazzi. «Se attualmente da Belluno a Treviso via Montebelluna servono un’ora e 50 minuti, da gugno serviranno più di due ore. Se invece si prenderà il treno via Conegliano si potrà arrivare a destinazione anche in un’ora e mezza. Quindi recuperando tempo rispetto addirittura all’orario attuale».
I pendolari ferroviari chiedono di conoscere in anticipo i tempi di avvio degli altri lavori per l’elettrificazione sulla tratta bellunese. «Resta confermata la scadenza del dicembre 2020 per la nostra linea? E poi, visto tutto il disagio che avremo, che opzioni verranno offerte agli abbonati della Belluno-Padova o Belluno-Treviso-Venezia visto l’allungamento dei tempi di percorrenza?», chiede ancora D’Alberto, che conclude lanciando l’idea: «L’abbonamento gratuito potrebbe essere una soluzione». —
P.D.A.
BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI
Riproduzione riservata © Corriere delle Alpi








