Prove di volo al “Dell’Oro” per i parà dei carabinieri

La squadra sportiva dell’Arma si è allenata con l’elicottero del Nucleo bellunese in vista delle gare in programma a maggio e agosto nell’aeroporto cittadino



Una puntina di spillo gialla da centrare da mille metri di altezza: due centimetri per una medaglia. E almeno un migliaio di lanci sul groppone per appenderla al collo.

Sarà che di mira se ne intendono alla Sezione sportiva paracadutisti dei carabinieri, ma di medaglie ne hanno vinte a iosa, individuali e di squadra: come l’oro individuale in Cina di Alessandro Ruggeri e la Coppa del Mondo del 1994; i podi dal 1996 al 2004 a squadra; l’oro individuale del brigadiere Davide Girelli alle Olimpiadi militari del 1999.

Il gruppo, venuto da Livorno e ospitato nel quartier generale della Compagnia provinciale dell’Arma di viale Europa, ha passato diversi giorni a Belluno per un allenamento in vista dei prossimi appuntamenti sportivi: il campionato internazionale a squadre in calendario proprio a Belluno tra un mese, poi ad agosto l’evento clou sempre sui prati di atterraggio del Dell’Oro. L’obiettivo è sempre quello di spingere il tacchetto della scarpa da calcio col “tallone modificato” su quel centrino giallo del piatto di atterraggio: più l’impatto è vicino, più è facile salire sul podio. Un display collegato al piatto, fischia l’avvenuto centro.

«Ci si lancia da mille metri con la vela e si deve colpire un centro col diametro di due centimetri», spiega il responsabile Daniele Bianchi, al termine dell’ultimo allenamento della squadra, “scortato” dal maggiore Marco Stabile e Matteo Fratianni, «ma servono almeno un migliaio di lanci per prepararsi al meglio alle gare». E in gara di lanci se ne fanno otto per correggere la mira e cadere sul puntino giallo.

Tre le specialità di questo sport: precisione in atterraggio, stile in caduta libera e lavoro relativo che si fa in squadra a gruppi di quattro, con figure disegnate nel cielo in caduta libera.

Il gruppo toscano dei carabinieri, otto con gli allenatori, appartiene al Centro sportivo dei carabinieri, Sezione paracadutismo sportivo di Livorno, Reggimento paracadutisti toscani. «Approfittiamo della disponibilità dell’elicottero dell’Arma (ex forestale-carabinieri) per gli allenamenti a Belluno, perchè tra un mese parteciperemo alla gara internazionale che è in programma qui e poi a quella di agosto che è una tappa della Coppa del mondo. Una tappa, quella agostana, inserita nel calendario di sei gare europee di lancio di precisione, tra Italia, Svizzera, Austria, Germania, Slovenia e Croazia», spiega l’allenatore Davide Girelli.

Un percorso scelto quello dei carabinieri paracadutisti sportivi: «Difficile trovare personale interessato, di solito gli atleti arrivano dal Reggimento paracadutisti, ma ci sono anche civili».

Oltre alle due tappe bellunesi, gli atleti saranno quest’anno impegnati in Argentina nell’atterraggio di precisione e stile in caduta libera con l’appuntato Marco Pizziconi.

A Belluno si sono allenati con i coach Alessandro Ruggeri e Davide Girelli, anche i fratelli gemelli Gianluca e Francesco Bibbiani, Pierfrancesco Vanni e Claudio Carbone. —



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